Anche giocando male, ma vincere. Si sarebbero accontentati pure di questo alla vigilia il Genoa, il suo tecnico e i suoi tifosi. Lo scontri diretto per la salvezza contro il Pisa però a metà: non si può certo dire sia stata la peggior prova della stagione dei rossoblù, eppure Vitinha e compagni non riescono a trasformare l'energia del “Ferraris” da quasi tutto esaurito in una partita spigolosa in spinta decisiva per lo scatto verso acque più tranquille.
L'1-1 maturato tutto nel primo tempo lascia in eredità un misero punticino ai rossoblù, di cui possono essere maggiormente soddisfatti gli ospiti. Dal canto loro i genovesi non
Sembrava invece promettere decisamente bene l'avvio del Vecchio Balordo sulla scia delle richieste di aggressività formulate da De Rossi alla vigilia, con Thorsby e Colombo a vincere i ballottaggi di cui si discuteva alla vigilia. Ed è proprio l'attaccante scuola Milan ad aprire le marcature per il Grifone al 15' girandosi bene al limite dell'area e fulminando un Semper attento pochi minuti prima a sventare lo svantaggio per i suoi sul tiro a giro di Vitinha al 12'.
Il vantaggio però non sembra sciogliere a dovere – e secondo la contingenza – il Genoa, che anzi sembra essere a volte troppo precipitoso con la palla tra i piedi, favorendo di contro un Pisa in difficoltà in avvio e che esce fuori alla distanza sfruttando in particolare quei calci piazzati che Gilardino aveva mostrato di saper ben preparare in rossoblù. Ed è da lì che verso fine frazione, al 38', arriva il pareggio ospite. L'uscita tutt'altro che rassicurante di Leali viene ostacolata da Vasquez, ne approfitta Leris che stavolta, dopo aver visto al 33' la traversa dire no al suo colpo di testa con la deviazione dell'estremo genoano, trova il gol.
Ci vuole l'intervallo invece per far ritrovare al Genoa un po' più d'ordine e predominio nel possesso palla e così, scampato il pericolo con la seconda decisiva parata di Semper sul colpo di testa di Thorsby al 56', é Gilardino a fare le prime mosse cambiando il centrocampo mentre De Rossi rinuncia al centrocampista norvegese passando al tridente con Ekhator. Poco però cambia nello svolgimento della gara, argomento da raccontare restano solo i cambi con il Pisa che ritrova Nzola e deve cambiare praticamente tutta la difesa, mentre sono riposte in Ekuban le speranze della panchina genoana.
Fiducia non ripagata da una prestazione che nel finale produce poco, pochissimo, se non qualche spunto più di nervi che organizzato per i rossoblù che non la sbloccano e chiudono collezionando un solo punto – l'unico delle ultime quattro partite – in attesa di chiudere il girone di ritorno al “Meazza” contro il Milan dove mancheranno i tifosi che stavolta, dopo oltre un mese tornano ad accompagnare la squadra all'uscita tra i fischi.
IL TABELLINO
GENOA-PISA 1-1
Reti: 15' Colombo (G), 38' Leris (P)
Genoa (3-5-2): Leali; Otoa (84' Marcandalli), Østigård, Vasquez; Norton-Cuffy (75' Ellertsson), Malinovskiy, Frendrup, Thorsby (64' Ekhator), Martin; Colombo (75' Ekuban), Vitinha.
A disposizione: Sommariva, Lysionok; Stanciu, Sabelli, Carboni, Cuenca, Fini, Masini, Venturino.
Allenatore: D. De Rossi
Pisa (3-5-2): Semper; Canestrelli, Albiol (62' Caracciolo), Bonfanti (72' Calabresi); Leris (58' Marin), Touré, Aebischer, Hojholt (58' Piccinini), Angori; Meister, Moreo (72' Nzola).
A disposizione: Andrade, Scuffet; Tramoni, Buffon, Esteves, Coppola, Bettazzi, Denoon, Kandje Mbambi, Lorran.
Allenatore: A. Gilardino
Arbitro: Chiffi di Padova














