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Attualità | 07 gennaio 2026, 11:35

Genova tra le mete imperdibili che il New York Times consiglia di visitare nel 2026

A renderla interessante ci sono il centro storico, il patrimonio artistico e anche il nuovo Waterfront di Levante

Genova tra le mete imperdibili che il New York Times consiglia di visitare nel 2026

Nel 2026 Genova entra a pieno titolo tra le mete internazionali più consigliate per i viaggiatori. Il celebre quotidiano statunitense The New York Times, nella tradizionale lista annuale 52 Places to Go in 2026, ha inserito il capoluogo ligure tra le destinazioni da non perdere nel corso dell’anno, insieme ad altre città e regioni di tutto il mondo. 

Secondo la selezione del New York Times, Genova sta vivendo una fase di grande dinamismo urbano e culturale che la rende particolarmente interessante per chi pianifica un viaggio. 

Il nuovo Waterfront di Levante

Il progetto di rigenerazione urbana dell’ex quartiere fieristico – concepito dall’architetto Renzo Piano – è uno dei principali motivi per cui Genova figura nella lista. Questo intervento di riqualificazione sta trasformando vaste aree lungo il mare in poli di verde pubblico, passeggiate panoramiche e spazi culturali fruibili dai cittadini e dai turisti, creando un nuovo biglietto da visita per la città di fronte al Golfo. 

Un centro storico di grande fascino

Il New York Times sottolinea come il centro storico genovese sia tra i più estesi e suggestivi d’Europa, con i suoi caratteristici “caruggi”, chiese e palazzi nobiliari. All’interno di questo tessuto urbano unico, la città sta riaprendo al pubblico sale e spazi storico-culturali che erano rimasti chiusi per anni, offrendo nuove opportunità di esplorazione e scoperta. 

I Palazzi dei Rolli e le mostre d’arte

Un altro elemento di richiamo evidenziato è la vivacità culturale del capoluogo ligure. In particolare, diversi Palazzi dei Rolli, patrimonio UNESCO, stanno ampliando le loro offerte espositive con aperture di sale storiche e mostre che raccontano aspetti della storia cittadina e internazionale. 

Eventi e grandi esposizioni

Tra le attrattive del 2026 vi è anche un’importante mostra di opere del maestro fiammingo Antoon van Dyck in programma a marzo a Palazzo Ducale, un evento artistico di rilevanza internazionale che arricchisce ulteriormente l’offerta culturale della città. 

Un riconoscimento che trova immediato riscontro nelle parole dell’amministrazione comunale, che accoglie con orgoglio la scelta del New York Times:

«Dalle pagine del New York Times arriva una prestigiosa testimonianza dell’attenzione internazionale verso Genova: per il suo patrimonio storico e culturale, per il legame profondo con il mare e per i progetti di rilancio e sviluppo della città che stanno contribuendo a restituirle un ruolo di primo piano anche oltre i confini nazionali ed europei». È il commento della sindaca Silvia Salis all’inserimento di Genova nella lista delle 52 città da visitare pubblicata dal New York Times.

«Questo risultato – aggiunge la sindaca Salis ci spinge a rafforzare ulteriormente il nostro impegno, come Amministrazione, nell’accompagnare con responsabilità le tante trasformazioni in atto, lavorando per una città sempre più accogliente e accessibile, capace di valorizzare le proprie eccellenze e di guardare al futuro imparando dalla propria storia».

 «Siamo pronti – conclude Salis – ad accogliere tutti i turisti che sceglieranno Genova nel 2026 e negli anni a venire, offrendo loro una città viva, autentica, aperta e con una straordinaria capacità di raccontarsi».

«Un riconoscimento che, come amministratori e come cittadini genovesi, ci riempie di orgoglio e che testimonia le immense potenzialità della nostra città in termini turistici e di valorizzazione di un patrimonio storico, culturale e paesaggistico con pochi eguali a livello nazionale e internazionale – dichiara l’assessora al Turismo Tiziana Beghin – Non è un caso che Genova rientri nel gotha delle mete suggerite da un quotidiano di autorevolezza globale come il New York Times. Negli ultimi mesi, infatti, come Amministrazione abbiamo investito moltissimo sul mercato turistico internazionale e in particolare sugli USA, avviando una strategia integrata vincente capace di promuovere l’immagine di Genova, agli occhi dei visitatori statunitensi e di tutto il mondo, come sintesi di cultura e natura, e come città capace di coniugare mirabilmente innovazione e patrimonio, proponendo un’offerta turistica dove il centro storico medievale più grande d’Europa e il contesto naturale circostante – sottolinea l’assessora Beghin – convivono in una perfetta armonia, impreziositi da un florilegio di attrazioni di altissimo valore culturale».

 «ll New York Times – spiega l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari – mette in luce l'autenticità e l'unicità del nostro centro storico, sottolineate dal valore storico e artistico delle dimore aristocratiche dei Palazzi dei Rolli patrimonio dell'Umanità Unesco. Nel 2026 ricorreranno i 20 anni dalla nomina e sarà un anno di grandi iniziative culturali rivolte a consolidare l'attrattiva e suscitare la meraviglia di un pubblico sempre più vasto e appassionato. Palazzo Ducale, che da marzo a luglio ospiterà la grande mostra monografica su Van Dyck, il Teatro Nazionale e il Carlo Felice, insieme al polo dei Musei Civici, sono segni inconfondibili del prestigio culturale della città. Genova, e tutti i cittadini genovesi, hanno il privilegio e la responsabilità di vantare e custodire un patrimonio di valore inestimabile che come Amministrazione – conclude Montanari – abbiamo la volontà e il dovere di valorizzare al meglio, per fare della nostra città un polo culturale sempre più accessibile, visitato e apprezzato».

C.O.

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