Il Ministero della Salute ha dato il via libera alla vendita di castagnetta e riccetto, tagli di trippa che fanno parte della secolare tradizione gastronomica genovese. Il parere positivo, formulato sulla richiesta della Regione Liguria, condivide l'interpretazione formulata dall'ente sull'impiego di questa materia prima per la produzione di alimenti destinati al consumatore finale.
"Un passo importante a tutela di una delle tradizioni liguri e, nello specifico, di un piatto che è eccellenza della nostra cucina - spiega l'assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. L'utilizzo del riccetto e della castagnetta, che sono l'apparato riproduttivo della mucca, nell'ambito della preparazione della trippa, era stato messo in discussione dall'applicazione di un regolamento comunitario (CE n. 853/2004). Un esito non scontato, reso possibile dalla tenacia dei trippai e dell'associazione macellai, ma anche dalla capacità di dialogo e di ascolto delle istituzioni".
L’obiettivo era consentire l’utilizzo dei tagli di ‘trippa rossa’, tutelando al tempo stesso la sicurezza alimentare. Parallelamente è stata avviata una procedura di consultazione a livello comunitario, anche per gli stabilimenti di trasformazione, con il riconoscimento quale Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT).
"Questo risultato è frutto di un lavoro condiviso tra Regione e Aree sociosanitarie, che si sono fatte carico della problematica, avanzando al Ministero della Salute una proposta concreta - sottolinea l’assessore alla Sanità di Regione Liguria Massimo Nicolò –. Un percorso significativo che, grazie all’iniziativa della Liguria, è stato esteso anche alle altre regioni, contribuendo a uniformare la normativa su tutto il territorio nazionale e a dare certezze agli operatori del settore".
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