Si spegne ancora una volta quella timida fiammella di speranza che si era riaccesa subito dopo Natale con la vittoria interna sulla Reggiana. Il nuovo anno della Sampdoria si apre con una sconfitta in casa dell'Avellino, che la spunta per 2-1 grazie a un gol per tempo firmato da Palumbo e Tutino, grande ex di giornata: non basta alla squadra di Gregucci il discusso rigore di Coda a cinque dal termine per raddrizzare una gara condita da diversi errori da matita blu, specie in fase difensiva.
C'è subito Brunori dal primo minuto nella Samp, con Esposito inizialmente in panchina e Barak schierato titolare dopo il gol decisivo di quindici giorni fa al "Ferraris" contro la Reggiana. L'avvio di gara è sostanzialmente equilibrato, con i blucerchiati intenzionati a cancellare lo zero dalla casella delle vittorie in trasferta, dopo un 2025 condito dal solo successo esterno nel playout di ritorno in casa della Salernitana. La squadra di Biancolino è però ben messa in campo - nonostante la seconda peggior difesa del campionato - trovando il primo tiro al 9', quando la conclusione di Palumbo viene deviata in corner da Ferrari. La Samp prova a sfruttare la vivacità di Cherubini schierato a tutta fascia sinistra nel tentativo di innescare Brunori e Coda, ma la formazione di Gregucci fatica ad andare al tiro con pericolosità dalle parti di Daffara. Trova invece il bersaglio, poco dopo la mezz'ora, Palumbo, che fulmina Ghidotti dal limite con un sinistro potente e preciso che si insacca all'angolino.
Rivedibile ancora una volta la difesa doriana - guidata al centro da un Abildgaard ormai costantemente adattato, in attesa del mercato - con un centrocampo più passivo e disordinato rispetto alla trasferta di Padova e alla gara interna con la Reggiana.
Spazio allora a Salvatore Esposito, al posto di Conti, al rientro dagli spogliatoi, ma è l'Avellino a dare un'ulteriore sterzata al match: Biasci si libera in area in mezzo a tre maglie blucerchiate, cross sul secondo palo che scavalca Ghidotti, tutt'altro che preciso nell'uscita alta, e incornata dell'ex Tutino, che insacca il 2-0 campano (51') senza esultare. Da matita blu il comportamento del pacchetto arretrato di una Samp che prova a scuotersi con un destro da fuori di Cherubini deviato in angolo, prima dell'ingresso di Pafundi e Giordano, con l'ex Udinese alle spalle del duo Brunori-Coda.
E' però disordinata in campo la formazione di Gregucci: la manovra è arzigogolata e sterile e anche in fase di recupero palla mancano equilibrio e compattezza. Pafundi ci prova al 70' calciando tra le braccia di Daffara, poi è Coda a calciare dal limite strozzando troppo il destro. Dentro anche il neo acquisto Begic per Brunori e Ioannou al posto di Depaoli per l'assalto finale, che la Samp riaccende con il rigore di Coda, assegnato in campo e confermato al monitor sempre dall'arbitro Crezzini nonostante uno lungo check del VAR di quasi cinque minuti per valutare il contatto al vertice dei sedici metri tra Sala e Cherubini.
Nel primo degli otto minuti di recupero Ghidotti salva sulla linea il destro di Patierno, mentre i blucerchiati peccano a livello di lucidità negli ultimi assalti, iniziando il 2026 con una sconfitta che vuole dire nuovamente zona playout.
Il tabellino:
AVELLINO - SAMPDORIA 2-1
Reti: 31' Palumbo, 51' Tutino - 85' Coda (rig.)
AVELLINO (3-5-2): Daffara; Fontanarosa (60' Enrici), Simic, Castellotti; Missori, Palumbo, Palmiero, Besaggio (65' Sounas), Sala; Tutino (65' Favilli), Biasci (60' Patierno). A disposizione: Iannarilli, Russo, D'Andrea, Reale, Armellino, Lescano, Milani. Allenatore: Biancolino
SAMPDORIA (3-5-2): Ghidotti; Hadzikadunic, Abildgaard, Ferrari (59' Giordano); Depaoli (76' Ioannou), Conti (46' Esposito), Henderson, Barak (59' Pafundi), Cherubini; Brunori (76' Begic), Coda. A disposizione: Coucke, Ravaglia, Martinelli, Cuni, Bellemo, Vulikic, Benedetti. Allenatore: Gregucci
Arbitro: Crezzini di Siena














