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Attualità | 20 gennaio 2026, 16:42

La Spezia si prepara all’ultimo saluto a Youssef Abanoub

Giovedì nella cattedrale di Cristo Re i funerali del giovane ucciso dal compagno di scuola. Lutto cittadino nel giorno delle esequie

La Spezia si prepara all’ultimo saluto a Youssef Abanoub

La Spezia si prepara a dare l’ultimo saluto a Youssef Abanoub, il ragazzo di 18 anni ucciso da un compagno di scuola all’istituto Einaudi-Chiodo. I funerali si terranno giovedì, come confermato dal sindaco Pierluigi Peracchini.

La funzione si svolgerà nella Cattedrale di Cristo Re, come ha specificato in un comunicato il primo cittadino spezzino, proclamando una giornata di lutto cittadino:  "Alla luce della tragica scomparsa dello studente spezzino Youssef Abanoub Safwat Roushdi Zaki, vittima di una violenta aggressione all’interno dell’Istituto tecnico 'Einaudi -Chiodo' il 16 gennaio scorso, il sindaco Pierluigi Peracchini questa mattina ha emanato un’ordinanza con cui sono indicate le modalità del lutto cittadino nella giornata dei funerali, che si terranno giovedì 22 gennaio 2026". Così in una nota il Comune di La Spezia. "La cerimonia - si legge - avrà inizio alle ore 14.00 presso l’Obitorio della Spezia, in via Vittorio Veneto n. 197. Da qui muoverà il corteo funebre che accompagnerà il feretro fino alla Cattedrale di Cristo Re, dove alle ore 15.00 sarà celebrata la Santa Messa, officiata in lingua italiana e in lingua egiziana. Al termine della celebrazione, il feretro sarà accompagnato per la sepoltura presso il Cimitero dei Boschetti”. "In segno di cordoglio e vicinanza - prosegue la nota - ai familiari, agli amici, ai compagni di scuola e all’intera comunità scolastica, l’ordinanza prevede: l’esposizione delle bandiere a mezz’asta negli uffici pubblici della città; la sospensione di eventi, spettacoli e iniziative di intrattenimento programmati per la giornata delle esequie". "Il Sindaco Peracchini, inoltre, invita inoltre i dirigenti scolastici di ogni ordine e grado a osservare un minuto di silenzio alle ore 12 di giovedì 22 gennaio, giorno dei funerali - scrive il Comune -; i dirigenti degli istituti superiori a sospendere le lezioni durante lo svolgimento delle esequie, per consentire agli studenti di partecipare; la cittadinanza a unirsi al momento di raccoglimento, osservando un minuto di silenzio nelle proprie abitazioni e nei luoghi di lavoro; i titolari degli esercizi commerciali ad abbassare le saracinesche in contemporanea con la celebrazione delle esequie".

La tragedia ha profondamente colpito la comunità spezzina, in particolare il mondo della scuola, ancora sotto shock per quanto accaduto. Il giovane è stato ucciso da un coetaneo, Atif Zouhair, compagno di istituto, in un episodio che ha acceso un forte dibattito sul disagio giovanile e sulla necessità di rafforzare prevenzione, ascolto e supporto all’interno delle scuole.

Così, mentre Atif, interrogato dai Pm, ricostruisce la terribile mattinata di venerdì, il ministro Valditara, in accordo con Piantedosi, sembra voler perseguire la strada del metal detector all’ingresso delle scuole, soluzione che sta suscitando reazioni contrastanti.


 

I.R.

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