Sono circa cento le persone senza dimora intercettate e accolte nelle strutture attivate dal Comune di Genova. A spiegarlo è l’assessora ai Servizi Sociali Cristina Lodi, interrogata dalla consigliera comunale Maria Luisa Centofanti durante l’odierna seduta del consiglio comunale. “Si tratta di persone che prima dell’avvio del Piano Inverno dormivano in strada e che hanno accettato un rifugio notturno - ha detto Lodi - grazie all’azione congiunta del Comune, nell’ambito del Patto di sussidiarietà, dei singoli enti del Terzo Settore e delle realtà del volontariato cittadino”.
L’assessora ha sottolineato come l’educativa territoriale di strada abbia intensificato i propri interventi, con 217 azioni finora registrate. “Supportiamo le persone incontrate e le accompagniamo, ove possibile, verso le accoglienze notturne. Gli interventi si sono concentrati in particolare nei municipi Centro Est, Centro Ovest, Ponente, Medio Ponente e Valpolcevera, mentre negli ultimi giorni abbiamo effettuato azioni specifiche a Voltri e a Sestri Ponente, rivolte a persone con forti problematiche di dipendenza da alcol”.
Nonostante l’attività costante della rete cittadina, permangono circa quaranta persone che continuano a rifiutare l’accoglienza proposta. “Si tratta prevalentemente di persone con problemi di dipendenze - ha spiegato Lodi - per le quali è stata attivata una collaborazione con ASL3, finalizzata a una valutazione sociosanitaria e all’avvio di percorsi specifici di presa in carico. In alcuni casi, l’intervento degli operatori ha consentito anche l’accompagnamento in strutture ospedaliere di persone senza dimora con problemi di salute”.
Per chi continua a rifiutare i dormitori, l’educativa territoriale resta fondamentale, fornendo supporto, sostegno, generi alimentari e beni materiali come coperte, messi a disposizione dal Patto di sussidiarietà. “Accanto all’educativa territoriale - ha aggiunto Lodi - opera sempre il Pronto Intervento Sociale, che si attiva su segnalazione delle Forze dell’Ordine quando persone senza dimora manifestano, anche durante la notte, la volontà di accedere ai dormitori”.
Il Piano Inverno ha previsto l’attivazione di ulteriori posti rispetto a quelli disponibili tutto l’anno. “Quest’anno il Comune ha messo a disposizione 29 posti a Vico Chiusone, 17 presso il Monastero e 4 posti in emergenza a Massoero, mentre i singoli enti del Terzo Settore e il volontariato contribuiscono con posti aggiuntivi al Seminario, alla Parrocchia di San Tommaso e al Dormitorio San Bernardo. Nei prossimi giorni partirà anche un’accoglienza diffusa a Nervi e un’ulteriore apertura a Cornigliano, nell’ambito del Patto di Sussidiarietà”.
“Grazie al grande lavoro di tutta la rete cittadina di enti e associazioni il sistema sta funzionando e continua a ottenere risultati. Ad oggi permangono possibilità di posti disponibili, e continueremo a garantire interventi e sostegno a chi vive in condizione di grave marginalità”.














