Il Comune di Genova ha allestito una task force al fine di garantire e, laddove necessario, migliorare tutti gli aspetti legati alle normative e alla sicurezza negli esercizi pubblici e nelle sale da ballo. Un percorso che era già allo studio lo scorso anno e che è stato nettamente potenziato dopo la tragedia di Capodanno a Crans Montana, in Svizzera, dove quaranta giovanissimi hanno perso la vita a causa di un incendio al pub ‘Le Constellation’, provocato dalle fontane luminose sulle bottiglie di champagne che hanno appiccato il fuoco ai pannelli del soffitto.
Arianna Viscogliosi, assessora comunale alla Sicurezza, illustra il lavoro svolto sinora insieme alla collega delegata al Commercio, Tiziana Beghin, e insieme alla Polizia Locale: “Anche a Genova l’attenzione sul tema della sicurezza nei locali notturni, in particolare quelli frequentati da giovani e minorenni, è massima e costante. Mi preme sottolineare che le attività messe in campo dal Comune di Genova e dalla Polizia Locale non nascono a seguito dell’episodio, ma erano già state avviate e intensificate da tempo, con un’impostazione chiara: tutelare i ragazzi, garantire la sicurezza degli avventori e assicurare il rispetto rigoroso delle regole”.
Lo scorso anno, sono state svolte sessantaquattro ispezioni nei locali notturni, e sono state elevate quarantatré sanzioni, “soprattutto per violazioni relative alla non corretta somministrazione di bevande alcoliche. Durante i controlli sono state inoltre sanzionate tutte le ulteriori violazioni amministrative accertate. Per quanto di competenza, sono stati informati i competenti uffici comunali e gli altri enti preposti per l’adozione dei provvedimenti ritenuti necessari, e nei casi di violazioni di natura penale è stata data notizia alla Procura della Repubblica”.
L’assessora rimarca l’efficacia del servizio interforze: oltre al Reparto di Sicurezza Urbana - Nucleo Commercio della Polizia Locale, ci sono anche Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.
In tempi recenti, “sono stati condotti già quindici servizi interforze su obiettivi specifici, con conseguente adozione di provvedimenti di sospensione dell’attività, e ci sono stati sette deferimenti all’Autorità Giudiziaria per apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo”.
Nella maggior parte dei casi, le infrazioni sono legate alle mancate uscite di sicurezza, al non rispetto della normativa antincendio, alla mancata formazione del personale in caso di incidenti: esattamente tutte le contestazioni che sono state rivolte in queste settimane ai titolari del pub svizzero teatro della tragedia.
Infatti, come conferma la rappresentante della Giunta Salis, “i controlli hanno prodotto risultati concreti sia nel contrasto allo svolgimento di attività di pubblico spettacolo in assenza dei necessari titoli autorizzativi, sia soprattutto sotto il profilo della tutela e della sicurezza degli avventori”.
A collaborare fattivamente è anche la sezione genovese del Silb, ovvero il Sindacato Italiano Sale da Ballo: “Già la scorsa estate - racconta il presidente Mattia Nicotera - abbiamo sottoscritto con il Comune un protocollo attraverso il quale tutti i soggetti coinvolti si impegnano a mettere in campo azioni concrete per garantire standard elevati di sicurezza, prevenzione e tutela dei ragazzi. Altre due riunioni del tavolo della sicurezza, a cui siamo stati invitati, sono pronte a essere convocate. Sentiamo una grande responsabilità e tutti siamo intenzionati a far bene il nostro lavoro. Ci interessa rimarcare il fatto che le sale da ballo a Genova sono assolutamente sicure e sottoposte costantemente a ogni tipo di controllo”.
La vera sfida, invece, rimane quella di monitorare tutti i locali pubblici, non necessariamente le discoteche, nella loro interezza. “È quello il lavoro più complesso”, conclude l’assessora Viscogliosi.














