Ztl, palme e porticciolo.
Questi sono i tre punti che maggiormente stanno destando attenzione e preoccupazione tra i residenti di Nervi.
Dopo il diniego della nuova area di vendita a Campostano, per cui si erano mobilitati in centinaia, tra i temi caldi che sono stati al centro del confronto tra Comune e Municipio ci sono ZTL, porticciolo con conseguente investimento in progetti di economia circolare, e alberature storiche.
Sul fronte della viabilità, il percorso della zona a traffico limitato, intrapreso nel 2021, è considerato vicino al completamento. Il presidente del Municipio Federico Bogliolo ha parlato della “necessità di chiudere il cerchio”, spiegando che resta da attivare il sistema di controllo ai varchi: un passaggio atteso dopo la fase di rodaggio e le modifiche introdotte negli anni, soprattutto sul trasporto pubblico.
L’assessore alla Mobilità Emilio Robotti ha precisato che “è già stata redatta una bozza di disciplinare” insieme al Municipio, utile a definire in modo puntuale chi ha diritto ad accedere alla ZTL. Restano da risolvere alcune criticità di tipo software legate al sistema complessivo della mobilità, ma la direzione è tracciata. Particolare attenzione sarà riservata alle attività presenti all’interno dell’area: come ha spiegato Bogliolo, nei casi di parcheggi privati “l’amministrazione non penalizzerà queste attività”, prevedendo la gestione delle targhe degli utenti.
Accanto al tema traffico, Nervi deve fare i conti con quello, annoso, delle alghe nel porticciolo. Anche qui l’approccio è stato indicato come strutturale. “Abbiamo condiviso la necessità di studiare le correnti interne del porticciolo, ma anche fuori dal porticciolo per evitare l’accumulo di alghe”, ha detto Bogliolo, sottolineando la volontà di inserire la raccolta “in un’ottica di economia circolare”, così che non sia solo un costo ma possa trasformarsi in una risorsa.
Il terzo capitolo riguarda il verde e in particolare le palme, elemento identitario del paesaggio di Nervi e del Levante più in generale.
Dopo il crollo della palma in viale delle Palme, l’assessora al Verde Francesca Coppola ha spiegato che “Aster ha già provveduto a iniziare il monitoraggio” e che il patrimonio cittadino “supera il migliaio di palme”. Dove possibile si interviene con cure, mentre in altri casi si ricorre a indagini più approfondite: “Per viale delle Palme, nello specifico, sono state effettuate anche delle tomografie, quindi ulteriori accertamenti per capire lo stato di salute delle alberature”.
L’obiettivo è tenere insieme sicurezza e tutela paesaggistica, anche alla luce dei cambiamenti climatici e dell’attacco dei fitopatogeni. Per questo si guarda anche a una possibile evoluzione progettuale: nell’ambito della riprogettazione del verde, si valuta se alcune specie possano essere sostituite con altre più resistenti, pur mantenendo l’identità dei luoghi.
Nessun leccio in viale delle Palme, come qualcuno nei giorni scorsi aveva inutilmente temuto. Casomai, come ha ribadito chiaramente l’assessora, un’attenzione a mantenere l’identità di alcune vie riprogettando il verde e individuando, all’interno dell’essenza stessa, la possibilità di sostituzione senza compromettere l’identità di luoghi simbolo della città.














