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Politica | 30 gennaio 2026, 08:00

Sei mesi di Municipio Medio Ponente, l’opposizione frena: “Si sta lavorando su ciò che avevamo già impostato noi"

Dalla sicurezza alle grandi opere, passando per Fincantieri, parcheggi e commercio. Il consigliere Maurizio Amorfini, a nome dell'opposizione, analizza l’avvio del mandato: "Oggi c'è continuità con la strada intrapresa da noi, ma gli riconosciamo un'aggiunta: è un bravo comunicatore"

Sei mesi di Municipio Medio Ponente, l’opposizione frena: “Si sta lavorando su ciò che avevamo già impostato noi"

A sei mesi dall’avvio del mandato, il giudizio dell’opposizione sullo stato del Medio Ponente resta cauto e critico. Secondo la minoranza, l’azione amministrativa non avrebbe ancora prodotto una reale discontinuità, con molti interventi in continuità con il passato e diverse questioni strutturali che continuano a pesare sulla quotidianità di Sestri Ponente e Cornigliano.

In questa intervista Maurizio Amorfini, consigliere della Lega in Municipio Medio Ponente, analizza, a nome dell'opposizione, i primi mesi di amministrazione soffermandosi sui principali dossier aperti: sicurezza e presidio del territorio, viabilità, rapporto con il tessuto industriale e gestione delle compensazioni, fino alle difficoltà del commercio di vicinato e al nodo irrisolto dei parcheggi. Un bilancio che riconosce alcuni elementi di continuità positiva, ma che chiede un cambio di passo sul piano delle scelte e dei risultati concreti.

Dal vostro punto di vista, come giudicate questi primi sei mesi dell’amministrazione Ceraudo alla guida del Municipio Medio Ponente? Qual è la vostra valutazione complessiva e quali ritenete siano, eventualmente, le principali mancanze emerse finora?

"Partiamo da un punto fondamentale: per noi è ancora presto per dare un giudizio. Sei mesi sono pochi, perché tra il tempo necessario per prendere confidenza con la macchina amministrativa e quello per fare il punto della situazione, il margine di valutazione è limitato. Ad oggi, però, non abbiamo visto grandi novità rispetto a quanto fatto in passato. Io personalmente ricoprivo il ruolo di assessore con deleghe a Polizia Locale e AMIU e vedo che il presidente Ceraudo sta portando avanti gli stessi interventi che come Municipio avevamo richiesto noi all’epoca. Diciamo quindi che la strada è quella. Per ora non ci sentiamo di dire se sia stato fatto tanto o poco: finora si sta lavorando su ciò che avevamo già impostato noi, con un’aggiunta che va riconosciuta, ovvero la comunicazione. Il presidente Ceraudo è un bravo comunicatore e il Municipio utilizza molto i canali social: da questo punto di vista la comunicazione è ottima. Per il resto, al momento, non ci sentiamo di dare un giudizio definitivo". 

Sul rapporto con Fincantieri e sul tema delle compensazioni per il territorio, ritenete che l’attuale amministrazione stia tutelando Sestri Ponente? Il presidente Ceraudo ha parlato di un dialogo avviato con l’azienda.

"Mi ricollego a quanto detto prima. Abbiamo assistito finora a molti annunci attraverso i social network, che è il modo di fare del presidente Ceraudo. Ha scritto a grandi lettere di aver preso parte a colloqui con Fincantieri, ma va chiarito un punto: Fincantieri non è il committente dei lavori del ribaltamento a mare, lo è l’Autorità di Sistema Portuale. Quindi ci chiediamo perché venga sempre tirata in ballo Fincantieri, quando il referente principale è un altro. A nostro avviso si tratta di annunci che restano tali, veicolati soprattutto sui social. Consigliamo al presidente Ceraudo di non caricarsi da solo l’onere di chiedere compensazioni o risarcimenti, ma di coinvolgere enti che hanno maggiori competenze e poteri, come Comune e Regione. Al momento, per noi, si tratta solo di annunci". 

Sull’ipotesi di un termovalorizzatore a Scarpino, qual è la vostra posizione? Il presidente Ceraudo si è espresso in modo netto, affermando di non ritenere Scarpino una sede opportuna...

"Ha fatto bene a sottolinearlo: oggi si tratta di un’ipotesi. E, di fatto, non siamo noi a dover decidere, ma l’amministrazione centrale.
Prendiamo atto con favore della posizione espressa da Ceraudo e la terremo a memoria. Ci auguriamo però che, prima di qualsiasi decisione, venga avviato un ampio dibattito che coinvolga tutte le forze politiche, compresa l’opposizione. Serve una discussione cittadina, perché la questione non riguarda solo Sestri Ponente ma anche Cornigliano, Borzoli e Fegino: Scarpino si trova sulle alture di più delegazioni. Ci auguriamo quindi un confronto serio, che coinvolga cittadini, associazioni, comitati e tutte le istituzioni". 

Il tema della sicurezza a Sestri Ponente e Cornigliano è da tempo al centro del dibattito politico e delle vostre critiche. Secondo voi le azioni messe in campo finora dall’amministrazione sono sufficienti oppure mancano interventi concreti e strutturati sul territorio?

"Io ricoprivo il ruolo di assessore con delega alla sicurezza e conosco bene il territorio e le sue problematiche. Avevamo attivato pattugliamenti con l’allora assessore Gambino del Comune di Genova, con una forte collaborazione tra Polizia Locale, Carabinieri e Polizia di Stato.
Ad oggi, sinceramente, non ho visto grandi manovre sul tema sicurezza. Anzi, mi è stato riferito che le pattuglie di quartiere siano state ridotte. Approfondirò il tema, ma ci risulta che siano state dimezzate. In passato la presenza costante delle divise sul territorio era percepita come una sicurezza in più dai cittadini. Ricordiamoci inoltre che tutte le telecamere installate sono state volute dal Municipio precedente, anche su mia richiesta personale, e hanno permesso in questi mesi di portare avanti azioni che oggi vengono sponsorizzate dalla nuova amministrazione. Di fatto si sta lavorando su ciò che è stato ereditato". 

A proposito di sicurezza e viabilità, via Cornigliano oggi si presenta come una strada particolarmente dissestata. Il presidente Ceraudo ha parlato di un progetto “partito male e finito male"... 

"È vero che si tratta di un progetto partito male, ma prima di puntare il dito contro la precedente giunta, il presidente Ceraudo dovrebbe leggere le carte. Il progetto di riqualificazione di via Cornigliano nasce da lontano: è stato approvato in conferenza dei servizi dalla giunta Doria, di centrosinistra, nel 2016. Dopo la vittoria del centrodestra nel 2017 con la giunta Bucci, i lavori sono stati avviati su quel progetto, che non poteva essere modificato in corso d’opera senza incorrere in penalizzazioni e ritardi. È quindi un progetto nato male perché qualcuno, all’epoca, lo ha approvato così. Le critiche andrebbero rivolte a chi aveva la responsabilità nel 2016, non certo alla giunta Bucci". 

Così come l’ipotesi dell’inceneritore ha creato qualche malumore all’interno della maggioranza, anche la proposta delle isole azzurre a Sestri Ponente, avanzata da Forza Italia e poi approvata in consiglio municipale, ha segnato un momento delicato, pur sedendo insieme nei banchi dell’opposizione...

"L’opposizione è compatta su tutti i temi. Siamo rimasti sbalorditi dalla mozione presentata da Forza Italia e ancor più dal fatto che tutta la maggioranza di centrosinistra, Movimento 5 Stelle compreso, abbia votato a favore dell’introduzione delle isole azzurre a Sestri Ponente.
Parliamo di un quartiere popolare, non di una zona centrale come il centro città o Albaro. Noi, come Lega e Fratelli d’Italia, ci siamo astenuti perché non ce la siamo sentita di gravare ulteriormente sui bilanci delle famiglie, introducendo nuovi parcheggi a pagamento in un quartiere che non è certamente ricco. È stata una parentesi, ma l’opposizione resta compatta". 

Quindi, nonostante questo piccolo precedente, comunque oggi l'opposizione è compatta...

"Assolutamente sì, c'è stata solo questa piccola parentesi". 

Un altro tema centrale è quello del piccolo commercio, sempre più in sofferenza, anche alla luce delle recenti chiusure storiche, come quella di Giglio Bagnara, e dell’imminente arrivo di Esselunga...

"Bisogna guardare alla realtà: siamo nel 2026 e ci troviamo davanti a un processo che, a nostro avviso, è irreversibile. Sono cambiate le abitudini di acquisto e molte persone comprano online, dove spesso trovano offerte che il piccolo commercio non può garantire. Esselunga, secondo noi, non graverà sul piccolo commercio, ma semmai su altri supermercati. Il colpo più duro al piccolo commercio lo ha dato l’e-commerce. Il vero problema è il potere d’acquisto: bisognerebbe fare in modo che le persone abbiano più risorse economiche, così da rendere più equilibrata la concorrenza tra commercio di vicinato e piattaforme online". 

Collegato al problema dei parcheggi c’è anche la questione dell’apertura del Park Oriani, che continua a non restare operativo in modo continuativo. È una criticità che va avanti da anni: come si può intervenire, secondo voi, per rendere più funzionale questo servizio?

"Nel progetto di Esselunga erano previsti posti auto gratuiti a disposizione della cittadinanza. Gli spazi, secondo me, ci sono. Avevo parlato con alcuni commercianti di Sestri Ponente che vedevano l’arrivo di Esselunga come un’opportunità: parcheggi gratuiti e più persone che passeggiano in via Sestri. È vero che il quartiere soffre per la carenza di spazi e che non si possono creare dal nulla. Acquisire nuove aree è difficile. Il parcheggio di piazza Oriani sarebbe bello fosse aperto H24, ma il problema sono i costi. La gestione, purtroppo, è complessa". 

Se oggi foste voi alla guida del Municipio Medio Ponente, quali sarebbero le tre priorità immediate su cui intervenire e cosa cambierebbe, concretamente, rispetto all’azione dell’attuale amministrazione?

"In realtà l’attuale amministrazione sta andando nella stessa direzione che avevamo intrapreso noi: verde, sicurezza, decoro urbano, associazionismo. Sono temi centrali nella gestione di un Municipio. È chiaro che ci sono difficoltà legate anche al comportamento di chi non rispetta le regole di convivenza civile. In quartieri molto popolosi come Sestri Ponente e Cornigliano la gestione è complessa. Ma le priorità restano quelle: sicurezza, decoro urbano, verde e associazionismo, perché le associazioni sul territorio sono vere e proprie sentinelle del territorio". 

Federico Antonopulo


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