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Attualità | 05 febbraio 2026, 09:03

Camogli e Tristan da Cunha, un ponte nell’Oceano: la diplomazia riannoda i fili della storia

Missione ufficiale del console Mignacca tra Città del Capo e Sant'Elena per rafforzare i legami con l'isola dei naufraghi camogliesi. Nuovi progetti per cultura, ambiente e turismo sostenibile

Mignacca e Kendall

Mignacca e Kendall

Il legame che unisce Camogli a Tristan da Cunha, battezzato nel 1506 come il "luogo più remoto della Terra", si fa sempre più solido, travalicando i confini del mito per entrare in una nuova fase di cooperazione istituzionale e amministrativa. Grazie alla missione di Giulio Mignacca, console italiano a Città del Capo, il cosiddetto "quartiere camoglino in mezzo all’Oceano" è oggi più vicino che mai alla sua terra d'origine.

La storia è nota e affascinante: il 3 ottobre 1892, il brigantino a palo "Italia" naufragò sulle coste di Tristan. Tra i superstiti, i camogliesi Andrea Repetto e Gaetano Lavarello decisero di non fare più ritorno, dando origine a una discendenza italiana che ancora oggi conserva orgogliosamente la propria identità. Ora, questa unione indissolubile ha ricevuto un nuovo impulso ufficiale grazie a un fitto carteggio tra il consolato e l'Amministrazione camogliese, in particolare con il consigliere delegato alla Cultura, Paolo Terrile, e gli uffici diretti dalla dottoressa Carla Campodonico, sotto l'egida del sindaco Giovanni Anelli.

L'occasione per consolidare i rapporti è stata offerta da "Pro tempore", il progetto artistico e simbolico del genovese Luca Vitone che ripercorre le tracce di Napoleone Bonaparte. In questo contesto, il console Mignacca ha incontrato a Città del Capo l’amministratore di Tristan, Philip Kendall, consegnandogli i doni simbolici inviati dal sindaco Anelli per ribadire la fratellanza tra le due comunità.

La missione diplomatica è proseguita tra il 24 e il 27 gennaio a Sant’Elena, dove Mignacca ha incontrato il governatore Nigel Phillips e i vertici dei dipartimenti scientifici e ambientali dell'isola. Oltre alla visita ai luoghi simbolo, come il Museo di Jamestown e l'incontro con la tartaruga Jonathan (l'animale più anziano del mondo), i colloqui hanno permesso di esplorare ambiti di collaborazione concreta.

L'obiettivo è potenziare i rapporti istituzionali tra l’Italia, la Liguria e Camogli con l’arcipelago d’oltremare britannico. Le future sinergie si concentreranno sulla valorizzazione del patrimonio storico e simbolico, ma anche sullo sviluppo del turismo sostenibile e sulla tutela ambientale, con un'attenzione particolare ai campi scientifico e accademico. Questo "avamposto camoglino" nel Sud Atlantico, pur distante migliaia di chilometri, si conferma così parte integrante di un dialogo internazionale che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici marinare.

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