BPER Banca archivia l’esercizio 2025 con una performance da record, consolidando la propria posizione tra i principali attori del panorama bancario nazionale. L’utile netto ordinario di fine anno ha toccato i 2.100,2 milioni di euro, un risultato che consente al gruppo di proporre la distribuzione di dividendi complessivi per 1.368 milioni di euro, segnando un balzo del 60% rispetto all'anno precedente e attestando il payout ratio al 75%.
Il motore della redditività è rappresentato dai ricavi core, che hanno raggiunto quota 6.220,6 milioni di euro grazie alla spinta combinata del margine di interesse, pari a 3.815,2 milioni, e delle commissioni nette che si sono attestate a 2.405,4 milioni. Sul fronte patrimoniale, la banca mostra una solidità definita "elevata" nel comunicato ufficiale, con un CET1 ratio al 14,8%, mentre il totale delle attività finanziarie (TFA) ha toccato i 422,2 miliardi di euro.
I dati evidenziano una gestione prudente e attenta del rischio: l’NPE ratio lordo è sceso al 2,1% (1,0% al netto), con una copertura dei crediti deteriorati che, al 52,8%, si posiziona tra i livelli più alti in Italia. Nonostante un contesto economico complesso, il costo del credito è rimasto contenuto a 24 punti base, a fronte di erogazioni nette verso la clientela per 128,7 miliardi di euro. L’efficienza del gruppo è testimoniata da un cost/income ratio al 45,7%, che riflette la capacità di ottimizzazione delle spese amministrative e del personale.
L’Amministratore Delegato di BPER, Gianni Franco Papa, ha espresso grande soddisfazione per i traguardi raggiunti: "Il 2025 è stato un anno di risultati eccellenti per il nostro Gruppo, che confermano la nostra capacità di generare valore in modo sostenibile e la validità del Piano Industriale 2024-2027 'BPER: BEYOND'. Abbiamo conseguito un utile netto ordinario di 2,1 miliardi di euro, garantendo al contempo una solida posizione patrimoniale e una qualità del credito ai vertici del settore. Questi numeri ci consentono di remunerare in modo significativo i nostri azionisti, con una proposta di dividendo totale di 1,37 miliardi di euro, in crescita del 60% rispetto al 2024. Guardiamo al futuro con fiducia, forti di un’efficienza operativa migliorata e di una costante attenzione al servizio alla clientela e allo sviluppo dei territori in cui operiamo".
I risultati verranno ora sottoposti all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti, ma il quadro delineato conferma la traiettoria di crescita e la solidità operativa dell'istituto emiliano.














