Non è stata la pioggia battente del “Ferraris” a prendersi la scena in Sampdoria-Palermo, ma una girandola di gol ed emozioni che ha portato al 3-3 finale. Una sfida equilibrata nelle occasioni e nel gioco, risolta solo all’ultimo respiro e capace di confermare il buon momento di forma di entrambe le squadre. In particolare quello dei blucerchiati (nonostante la rimonta subita da 3-1 a 3-3), rinforzati da un mercato invernale che continua a incidere in termini di prestazioni e reti.
Al termine della gara, mister Angelo Gregucci ha elogiato la prova dei suoi, definendola "la miglior prestazione qui a Marassi". Il tecnico ha espresso rammarico per l’episodio che ha portato al pareggio rosanero nel finale: "Abbiamo subito una punizione nel finale in cui mi sembrava un intervento regolare. Da qui nasce l’episodio".
Gregucci ha poi riconosciuto il valore degli avversari, sottolineando come il Palermo sia "una squadra costruita per vincere il campionato" e aggiungendo di credere che possa effettivamente riuscirci. "Ti arriva dentro con sette giocatori da 1,90 e qualche difficoltà te la crea", ha osservato riferendosi all'occasione che ha poi generato il pareggio rosanero, pur ribadendo i "complimenti sinceri" alla sua squadra, capace di "fare delle ottime cose".
Nel dettaglio dell’azione che ha portato alla punizione del 3-3, l’allenatore ha parlato di un intervento "limpido, pulito", sostenendo che l’arbitro abbia sbagliato in una "situazione decisiva".
Quanto agli effetti del pareggio, Gregucci ha scelto una linea equilibrata: "Sarei nella via di mezzo tra essere depresso ed esaltarci". Il tecnico ha comunque evidenziato "buone trame" e la capacità della squadra di reagire, ribaltando il campo con qualità dopo essere andata sotto nel punteggio.
Un punto, in sintesi, che non accontenta pienamente, ma che conferma solidità e crescita.














