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Attualità | 12 febbraio 2026, 17:58

Ferraris, arriva la concessione al consorzio di Genoa e Samp: lo stadio resterà comunale

Novantanove anni di diritto di superficie alle società genovesi ma proprietà pubblica. Investimento privato da 100 milioni e nessun costo diretto per il Comune. Salis: “Non ospiterà solo calcio”

Ferraris, arriva la concessione al consorzio di Genoa e Samp: lo stadio resterà comunale

Lo Stadio Luigi Ferraris resterà pubblico. È questo il punto centrale emerso al termine della conferenza dei servizi preliminare che questa mattina ha deliberato l’interesse pubblico sul progetto di riqualificazione presentato dal consorzio Stadium, Genoa CFC e UC Sampdoria. Un passaggio fondamentale nell’iter previsto dalla Legge Stadi che apre ora alla fase tecnico-economica e, successivamente, alla gara.

L’impianto di Marassi non sarà venduto ai privati ma concesso in diritto di superficie per 99 anni, confermando la volontà dell’amministrazione di mantenere la proprietà comunale della struttura. Una scelta che segna una netta discontinuità rispetto all’ipotesi della precedente amministrazione.

"Il percorso è ancora lungo - spiega la sindaca Silvia Salis - ma la dichiarazione del pubblico interesse è un passaggio fondamentale per raggiungere l’ambizioso obiettivo della ristrutturazione completa del nostro stadio per renderlo più accogliente per i tifosi e in grado di ospitare non solo i grandi eventi sportivi internazionali, ma anche importanti appuntamenti artistici. Stiamo rispettando tutte le tappe per la candidatura agli Europei 2032, traguardo che in ogni caso non sarà semplicissimo raggiungere”.

La sindaca sottolinea che “il nuovo Luigi Ferraris dovrà vivere tutti i giorni e resterà pubblico, a differenza di quanto previsto nel progetto su cui stava lavorando l’amministrazione precedente, che prevedeva la vendita ai privati. Noi abbiamo scelto la strada della concessione per 99 anni. Inoltre, l’investimento a carico del Comune sarà limitato e non diretto. L’accordo prevede, infatti, la gratuità del canone per i primi cinquant’anni, per un valore complessivo stimato di circa sei milioni. A fronte di questo, le società dovranno garantire la disponibilità dell’impianto per una serie di appuntamenti di interesse pubblico. L’investimento privato complessivo ammonterà a circa 100 milioni, mentre altri 19 milioni di risorse pubbliche previsti nel progetto presentato non saranno a carico del Comune, ma verranno ricercati dalle società attraverso altre fonti di finanziamento. Anche in questo caso, otterremo un vantaggio notevole dal punto di vista economico rispetto alla proposta arrivata nel precedente ciclo amministrativo che vincolava la vendita alla consegna dello stadio adeguato alle più recenti normative di natura antisismica e non solo”.

Il progetto punta alla rigenerazione urbana dell’area di Marassi, nel rispetto del principio di consumo di suolo zero, con un impianto in grado di raggiungere gli standard UEFA di livello 4 in vista della candidatura a Euro 2032. Previsti interventi per la piena fruibilità in sicurezza, l’efficientamento energetico e l’adeguamento alle linee guida per eventi sostenibili.

Entro metà marzo è attesa la consegna del PFTE (Progetto di fattibilità tecnico-economica), cui seguirà una nuova conferenza dei servizi. In caso di esito favorevole, il Comune procederà con la gara, secondo le modalità previste dalla Legge Stadi sul modello del project financing ma con tempistiche ridotte.

L’investimento complessivo stimato è di circa 100 milioni di euro a carico dei privati. La concessione prevede i primi 50 anni a canone gratuito - per un valore stimato di circa sei milioni - e i successivi con un canone di circa un milione l’anno. Un’operazione che, nelle intenzioni dell’amministrazione, consentirà di riqualificare lo storico impianto genovese mantenendone la natura pubblica e rafforzandone il ruolo non solo sportivo ma anche culturale e sociale.

Redazione

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