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Eventi | 12 febbraio 2026, 17:30

Genova incanta Milano, all'Ambrosiana il debutto delle "Prospettive d'arte e natura" per il 2026

Presentata nella prestigiosa cornice milanese la stagione dei grandi eventi: riflettori accesi sulla mostra di Van Dyck (dal 20 marzo) e sul Ventennale dei Rolli Days con l'omaggio a Giovanna Rotondi Terminiello

Genova incanta Milano, all'Ambrosiana il debutto delle "Prospettive d'arte e natura" per il 2026

Nella serata di ieri, mercoledì 11 febbraio, il cuore di Milano ha respirato l’atmosfera aristocratica di Genova. In occasione della BIT (Borsa Internazionale del Turismo), la Pinacoteca Ambrosiana ha ospitato un esclusivo evento "fuori salone" per presentare l’offerta culturale e turistica di Genova per il 2026.

L'evento, partito alle 19 con una visita guidata riservata alla stampa, è culminato nella conferenza “Genova: Prospettive d’arte e natura”. Al centro della serata, l’atteso ritorno a Genova dei capolavori fiamminghi con la mostra "Van Dyck", che partirà  a Palazzo Ducale il prossimo 20 marzo, e le celebrazioni per il ventennale del riconoscimento UNESCO dei Palazzi dei Rolli.

All'incontro sono intervenuti l’assessora al Turismo del Comune di Genova Tiziana Beghin, l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, il segretario generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia e la presidente della Fondazione Palazzo Ducale Sara Armella.

«La nostra presenza alla BIT di Milano quest'anno non si esaurisce nello spazio espositivo, ma si evolve in una strategia di promozione dinamica e fuori dagli schemi tradizionali- dichiara l’assessora al Turismo Tiziana Beghin- Siamo convinti che una destinazione di eccellenza come Genova non debba limitarsi ad attendere il visitatore, ma debba farsi interprete di un racconto attivo e identitario nei luoghi dove si formano le opinioni e si decidono i flussi internazionali. L'evento organizzato nella prestigiosa Biblioteca Storica della Pinacoteca Ambrosiana rappresenta esattamente questo cambio di paradigma: abbiamo riunito oltre 40 stakeholder, tra operatori del settore e stampa specializzata, per presentare una città che non è solo una meta, ma un'esperienza culturale integrata. Insieme all’Assessore Giacomo Montanari e alla Presidente Sara Armella, abbiamo delineato un'offerta che spazia dal rigore scientifico della mostra 'Van Dyck l’Europeo' alla vitalità dei Rolli Days, fino alla dimensione esperienziale dell'Ulisse Fest e del progetto Genova Outdoor. I dati ci danno ragione: il consolidamento di un +27,6% di presenze nel periodo natalizio e i prestigiosi riconoscimenti internazionali, come l'inserimento tra le mete imperdibili del New York Times e il premio Luminous Destination 2026, confermano che la direzione intrapresa è quella corretta. Il nostro è un “metodo Genova” basato su relazioni autentiche e contenuti di alto profilo, supportato dalla sinergia con la Camera di Commercio e le eccellenze del territorio. Non ci fermiamo alla promozione: il nostro obiettivo è trasformare l'incanto di chi scopre Genova in un sistema economico solido, fatto di itinerari strutturati, pacchetti turistici competitivi e un’ospitalità che sappia davvero far innamorare».

In un momento di rara suggestione, tra gli scaffali della Biblioteca Ambrosiana che custodiscono i volumi di Federico Borromeo e del bibliofilo genovese Gian Vincenzo Pinelli, l'assessore Giacomo Montanari ha tracciato il legame tra la Genova dei secoli d'oro e la visione contemporanea della città:

«Vogliamo che Genova sia una Città della Cultura a ogni livello: dalla ricerca in sinergia con l'Università alla tutela delle humanities, fino a un'offerta turistica che veda nella valorizzazione del patrimonio il suo punto di partenza necessario. Celebrando il Ventennale dei Rolli, vogliamo far rivivere l’emozione della scoperta descritta da Flaubert, che camminando per le nostre strade intuiva lo splendore dei soffitti affrescati dalle finestre. Per questo, dal 27 al 29 marzo, riproporremo 'Palazzi in Luce', un omaggio a Giovanna Rotondi Terminiello, che per prima ebbe l’idea: quaranta proprietari apriranno le loro finestre illuminando i cicli decorativi, restituendo alla città quello sguardo dorato che incantò i viaggiatori dell'Ottocento. Sarà un grande momento di partecipazione con oltre 45 siti aperti, tra palazzi, ville e archivi, dove 102 giovani divulgatori scientifici, eccellenze formate nelle nostre università, accompagneranno i visitatori a riprendersi il proprio tempo tra i capolavori e i documenti inediti».

Grande protagonista del palinsesto 2026 è la mostra dedicata a Van Dyck. Come sottolineato durante la serata, l'esposizione di Palazzo Ducale racconterà l'ascesa del giovane allievo di Rubens che proprio a Genova trovò il trampolino di lancio per diventare il ritrattista ufficiale di Carlo I d’Inghilterra. La mostra metterà a confronto la produzione del periodo genovese con quella della corte inglese, evidenziando l’evoluzione stilistica e di "postura" dei suoi celebri ritratti.

«Palazzo Ducale ha investito moltissimo su questa mostra- continua l’assessore Giacomo Montari-  pensata per raccontare un personaggio che proprio da Genova ha spiccato il volo. La nostra città non è mai stata una “capitale” nel senso politico stretto del termine, ma è stata la grande capitale delle opportunità: un luogo dove tutto diventava possibile. Vedere un giovane allievo di Rubens come Van Dyck arrivare qui e ripartire con il contratto da pittore di corte per Carlo I d'Inghilterra è la prova di questo dinamismo. La mostra metterà a confronto la straordinaria stagione genovese con il periodo inglese: vedremo i capolavori di questo maestro cambiare pelle, dove i soggetti assumono una postura diversa, testimoniando un itinerario artistico e umano in cui Genova ha rappresentato il cuore pulsante di una cultura europea d'avanguardia».

La serata si è conclusa con una cena curata dal Comune di Genova con U Barba (un genovese trapiantato a Milano), che ha interpretato i sapori del territorio ligure, mettendo in risalto l'autentico pesto genovese, in collaborazione con Camera commercio e i cocktail di Genova Gournet e i tacos dello chef stellato Marco Visciola.

Redazione

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