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Attualità | 13 febbraio 2026, 19:56

"Qui non siete graditi": il presidente del Municipio Medio Ponente Ceraudo aggredito dai militanti di ultradestra

Contestato e spintonato mentre richiamava ai valori della Resistenza. Solidarietà dal Comune: "Inaccettabile disprezzo per le istituzioni"

Foto credits: Goodmorning Genova

Foto credits: Goodmorning Genova

Momenti di tensione in occasione del convegno sulla “remigrazione" organizzato da movimenti di ultradestra per questa sera, venerdì 13 febbraio, alle ore 19 al Tower Genova Airport Hotel & Conference Center, in via Pionieri e Aviatori d’Italia 44. Il luogo dell’evento, che ha visto la partecipazione di un centinaio persone, è stato reso noto solamente nel pomeriggio, dopo che gli organizzatori si sono visti annullare la disponibilità della sala da un’altro albergo, il Rex Hotel.

Poco prima dell’inizio, il presidente del Municipio VI Medio Ponente, Fabio Ceraudo, insieme ai consiglieri comunali Massimo Romeo e Sara Tassara, si è recato sul posto per chiedere alla direzione dell’albergo di seguire l'esempio dell’altra struttura che ave già rifiutato l'ospitalità ai militanti. La situazione è degenerata in un acceso scontro verbale e fisico all'esterno, dove Ceraudo è stato oggetto di insulti e spintoni da parte di alcuni esponenti di estrema destra, tra cui il portavoce di CasaPound Luca Marsella. L'intervento della Digos ha successivamente riportato la calma.

Fabio Ceraudo ha spiegato a La Voce di Genova le ragioni della sua presenza e ha ricostruito la dinamica dell'aggressione subita: “Siamo andati lì per chiedere a quelli dell'albergo di evitare problematiche, visto che gli organizzatori erano arrivati con un altro nome per poi portare avanti un contesto politico differente. Abbiamo chiesto di non dargli la sala, come già successo al Rex e in altre location a Genova. La direzione ha risposto che erano nella legalità, ma io ho ribadito che non è una questione di legalità, bensì di opportunità, e che secondo noi la loro presenza non era opportuna”.

Durante lo scambio con i giornalisti, i toni si sono alzati e ho voluto far sentire la voce del Municipio perché quegli atteggiamenti sono visioni politiche che noi combattiamo - spiega -. Ho detto chiaramente che qui non erano ben accetti, essendo Genova città Medaglia d'oro al valore militare per la Resistenza. In risposta, hanno fatto la solita scena: hanno provato a provocare, a spingere e ad allontanarci con gli spintoni. Non mi sono tirato indietro nel fargli presente che nel nostro territorio non sono graditi”.

In una nota, la sindaca Silvia Salis ha espresso ferma condanna per l'accaduto e piena solidarietà al presidente Ceraudo: “Esprimo solidarietà al presidente Fabio Ceraudo, spintonato e insultato da esponenti di ultradestra. Nella nostra città non c’è spazio per chi dimostra disprezzo per le istituzioni democratiche e si ispira a modelli autoritari. Organizzare questo convegno a Genova, città Medaglia d’oro per la Resistenza e orgogliosamente antifascista, è stata una provocazione che puntava solo ad alzare la tensione. È un atteggiamento già mostrato da questi movimenti in passato, come nella scelta di sedi in zone fortemente simboliche per la storia della nostra città”.


 

F. Antonopulo, C. Orsetti

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