/ Sport

Sport | 13 febbraio 2026, 15:45

Samp, contro il Padova vietato rallentare. Gregucci: "Non dobbiamo pensare a ciò che è stato fatto, ma a quello che faremo, possibilmente meglio"

Domani i blucerchiati ospitano i veneti, il tecnico: "Partita che va affrontata con grande lucidità"

Foto di Gabriele Siri

Foto di Gabriele Siri

Terzo impegno ravvicinato per la Sampdoria, che domani riceve il Padova al "Ferraris". Mister Angelo Gregucci, dopo il 3-3 con il Palermo, invita a guardare avanti: "Dobbiamo fare valutazioni importanti e il più possibile precise. Siamo alla terza partita e analizzeremo tutto con attenzione". Un’analisi che comprende anche la condizione fisica: "La priorità ora è capire come abbiamo recuperato le energie, ma non deve essere un alibi: ciò che vale per noi vale anche per gli altri".

Il pareggio dell’ultima gara è già alle spalle. "Con il Padova sarà un’altra partita e va affrontata con grande lucidità - sottolinea Gregucci - con atteggiamenti e comportamenti corretti sotto ogni aspetto".

Sul piano mentale, l’allenatore insiste molto. L'atteggiamento mostrato nelle ultime uscite, incarnato in particolar modo da Begic, deve diventare patrimonio collettivo: "è positivo, ma non deve appartenere solo a lui - ha rimarcato il tecnico - deve essere patrimonio di tutti quelli che vanno in campo". Il miglioramento, spiega Gregucci, nasce dal lavoro quotidiano: "Non si inventa nulla durante la partita, è un atteggiamento che si costruisce ogni giorno in allenamento". E ancora: "Nel calcio bisogna restare sempre con la spina attaccata, senza mollare mai, soprattutto dal punto di vista psicologico".

"Il Padova è un avversario temibile e va rispettato per quanto ha dimostrato in questo campionato", avverte Gregucci, evidenziandone organizzazione, intensità e capacità di non lasciare nulla sul campo. "È una squadra arcigna, che "vende cara la pelle": non lascia nulla di intentato e arriva a fine gara senza rimpianti, perché dà tutto sul campo".

A prescindere da un altro risultato positivo, nessuno sguardo oltre la partita di domani: "Non vivo di ipotesi, vivo del presente", chiarisce il tecnico. "Per noi ogni partita deve essere come una finale di Coppa del Mondo. Solo affrontandole così possiamo venirne fuori". L’obiettivo è semplice nella formulazione, impegnativo nella realizzazione: "Non dobbiamo pensare a ciò che è stato fatto, ma a quello che faremo, possibilmente meglio".

Quanto alla formazione, tutto è ancora aperto: "Valuteremo domani se cambiare o meno qualcosa".

Roberto Vassallo


Sei un tifoso? Ti occupi di un club di tifosi? Sei un appassionato di calcio?
Contattaci: daremo spazio ai tuoi pareri, umori e commenti sulla Sampdoria. Scrivi a redazione@lavocedigenova.it

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium