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Eventi | 15 febbraio 2026, 19:18

Migliaia in maschera per le strade di Genova, la festa di Carnevale invade la città

Esibizioni, ritrovi e giochi tra Caricamento, Porto Antico e via Garibaldi. La sindaca Salis: “Restituiamo centralità alla dimensione collettiva della festa e valorizziamo il nostro patrimonio”

È stata una grande festa di colori e maschere quella che ha invaso le strade del centro storico di Genova in questa domenica. Dalle banchine del Porto Antico alle nobili architetture di via Garibaldi, migliaia di persone tra residenti e turisti hanno partecipato a un programma diffuso che ha saputo coniugare il divertimento per i più piccoli con la riscoperta delle tradizioni storiche locali.

In piazza Caricamento oggi pomeriggio si è svolto il rito della tradizionale Pentolaccia, con centinaia di famiglie. Al Porto Antico, il Villaggio di Carnevale ha offerto per tutto il fine settimana un'esperienza immersiva, mentre la "via Aurea" (via Garibaldi) si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto. Qui, tra le facciate dei palazzi dei Rolli, figuranti in costume e rievocazioni storiche hanno sfilato accanto ai visitatori che hanno approfittato dei musei aperti gratuitamente.

La sindaca Silvia Salis ha partecipato attivamente alle iniziative, sottolineando l'importanza di riportare la socialità negli spazi monumentali della Superba: Il Carnevale è parte della storia e della tradizione popolare genovese, riportarlo negli spazi pubblici cittadini significa riaffermare il valore delle piazze e dei luoghi monumentali come ambiti di incontro e di partecipazione; iniziative come queste restituiscono centralità alla dimensione collettiva della festa e offrono a famiglie, bambine e bambini l’occasione di vivere la città. Il programma diffuso di questi giorni dimostra che tradizione e valorizzazione del patrimonio culturale cittadino possono coesistere, rafforzando l’identità di Genova e rendendola più attrattiva. Eventi accessibili e pensati per un pubblico variegato contribuiscono ad animare i quartieri e a promuovere un’idea di città aperta, inclusiva e capace di coniugare cultura e socialità. Desidero ringraziare tutte le persone che hanno lavorato all’organizzazione di queste giornate e che hanno reso possibile un programma curato e partecipato, capace di donare alla città un momento di festa condivisa”.


 

Redazione

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