Un grande skate park inclusivo al centro di un’area sportiva polifunzionale, senza barriere architettoniche e con una nuova visione sociale dello spazio pubblico. È questa la linea guida emersa questa mattina durante la V Commissione consiliare del Comune di Genova, dove è stata presentata la bozza preliminare del progetto di riqualificazione dei Giardini Govi.
L’obiettivo dell’amministrazione è riportare lo skate park all’interno del parco pubblico, trasformando l’area in un polo sportivo e aggregativo di riferimento per l’intera città. Un progetto ancora in fase iniziale, ma già condiviso con diversi soggetti: Ireti, i comitati dei genitori, il Municipio e l’associazione Friends of Genova, oltre ai progettisti collegati da remoto.
Tra i punti fermi indicati dalla Giunta, uno skate park pensato sia per principianti sia per atleti di livello avanzato, l’esclusione dei campi da padel - per privilegiare spazi a libera fruizione - e la realizzazione di un campo da calcetto, una pista di pattinaggio e aree gioco per bambini con strutture inclusive e abbattimento totale delle barriere architettoniche. Prevista anche la pubblicazione di un bando per un chiosco-bar con zona ombreggiata e servizi igienici accessibili.
In apertura dei lavori gli assessori al Demanio e all’Urbanistica, Davide Patrone e Francesca Coppola, hanno sottolineato il cambio di metodo adottato: "Sta emergendo con chiarezza un lavoro di coprogettazione sulle funzioni sportive che segna un importante cambio di passo: non più interventi settoriali ma una visione condivisa dello spazio pubblico. Abbiamo voluto fortemente una commissione che coinvolgesse tutti i soggetti interessati affinché il percorso resti aperto ai contributi".
Patrone ha inoltre ricordato che "A luglio 2025 il Commissario straordinario di ADSP ha rilasciato parere favorevole per la concessione trentennale al Comune, necessaria per il revamping e la rigenerazione. L’iter burocratico è ancora in corso, ma il parere rappresenta un passo concreto e importante".
Sul fronte urbanistico, Coppola ha evidenziato la necessità di rendere lo spazio realmente fruibile: "Abbiamo chiesto illuminazione adeguata e allacci coerenti con la nuova funzione. Sul verde abbiamo posto grande attenzione alle zone d’ombra, perché il progetto originario non considerava adeguatamente lo 'stare' e la qualità della permanenza. L’area sarà migliorata con nuova vegetazione e maggiore ombreggiatura delle zone gioco".
Infine, Patrone ha rimarcato la vocazione sociale dell’intervento, annunciando l’avvio di un protocollo d’intesa con Friends of Genova: "Esiste una grande concordanza nel voler rafforzare la dimensione sociale di questo luogo. Lo sport è un collante per il territorio. Credo nel concetto di 'presidio di persone': creare un flusso anche serale significa rendere viva la zona, perché la vitalità sociale è uno degli strumenti più efficaci per la percezione di sicurezza".














