Proseguono a ritmo serrato i lavori del Comune di Genova per mettere in sicurezza il tunnel di via Pacoret de Saint Bon, a Multedo. L'obiettivo dell'intervento è eliminare una volta per tutte il rischio di allagamenti che, in passato, hanno più volte paralizzato il transito verso Levante durante le ondate di maltempo.
Il progetto prevede la realizzazione di una nuova rete di drenaggio e di una stazione di rilancio delle acque nel torrente Varenna. Per permettere l'avanzamento del cantiere senza paralizzare il traffico pesante, è stata adottata una soluzione strategica: la soppressione temporanea dell’attraversamento pedonale semaforizzato all’altezza di Villa Rostan. I lavori, già entrati nel vivo, si sono sviluppati lungo il lato mare di via Ronchi.
Con questa soluzione, frutto della positiva interlocuzione tra Comune di Genova, Aspi e la ditta esecutrice degli interventi, è stata scongiurata, per tutta la durata della nuova fase dei lavori, la necessità di interdire l’uscita al casello autostradale di Pegli a tutti i veicoli superiori alle 7,5 tonnellate e la chiusura totale per tre notti a tutti i veicoli, con gravi ripercussioni sulla circolazione veicolare sia nell’area urbana che in autostrada.
Infatti, con l’allestimento della nuova area di cantiere secondo la configurazione originaria, i mezzi pesanti, in uscita dal casello autostradale, sarebbero stati obbligati a proseguire diritto verso Pegli, con grave danno alla viabilità urbana e alla sicurezza della circolazione.
Nel frattempo, data la temporanea soppressione dell’attraversamento pedonale, i pedoni provenienti da Multedo e diretti verso Pegli potranno usufruire, passando dal lato mare a quello monte, dell’attraversamento situato all’altezza della caserma dei Vigili del Fuoco, per poi proseguire in sicurezza in direzione ponente utilizzando il marciapiedi di via Pacoret de Saint Bon.
«Voglio innanzitutto ringraziare il Settore Regolazione per la soluzione trovata – afferma l’assessore alla Mobilità del Comune di Genova – Questo tipo di procedura ci consente di ridurre al minimo i disagi per la cittadinanza, senza mettere a rischio l’incolumità di chi si muove lungo i percorsi pedonali e senza gravi ripercussioni sulla circolazione veicolare nella zona che, con il concretizzarsi del primo scenario, si sarebbe complicata enormemente. Invece, con questa nuova configurazione la viabilità rimarrà di fatto invariata, garantendo la sicurezza nel transito di veicoli, privati e di soccorso, e pedoni».














