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Attualità | 06 marzo 2026, 13:17

Nasce “Mascherona”, la prima app in Italia collegata a un Centro Antiviolenza per sostenere le donne vittime di abusi

Uno strumento digitale per sistemi iOS e Android che offre supporto multilingue, autovalutazione del rischio e un canale diretto con le operatrici per avviare percorsi di uscita dalla violenza

È stata presentata questa mattina “Mascherona”, una nuova applicazione per dispositivi mobili concepita per fornire alle donne vittime di violenza un accesso immediato, sicuro e discreto alla rete di supporto del Centro Antiviolenza Mascherona. Questo strumento digitale, disponibile per sistemi iOS e Android, è il primo esempio in Italia di un’applicazione direttamente associata a un centro antiviolenza dedicato alle donne, segnando l'inizio di un percorso di protezione che parte dal web per proseguire con l'accoglienza fisica e il sostegno specialistico. Il progetto è il risultato della collaborazione tra il Rotary Club Genova, che ha agito come capofila, il Centro Antiviolenza Mascherona e l’agenzia di comunicazione genovese dpsonline*.

Durante la presentazione, la sindaca Silvia Salis ha sottolineato come l’app rappresenti un tassello fondamentale per rafforzare la rete di sostegno cittadina, facilitando quel primo passo verso l'uscita dalla violenza che spesso è il più difficile da compiere, specialmente in situazioni di estrema fragilità. Anche l’assessora alle Pari opportunità Rita Bruzzone ha evidenziato l'importanza simbolica e pratica di questa iniziativa, spiegando che, in un'epoca in cui le tecnologie digitali sono spesso utilizzate per veicolare messaggi violenti, scegliere di usarle come strumento di difesa assume un valore straordinario. L’iniziativa si inserisce in un percorso di politiche di genere più ampio che prevede investimenti nella formazione e nella prevenzione, partendo dalle scuole con progetti di educazione all'affettività.

Dal punto di vista operativo, l'app è stata progettata basandosi sulla diretta esperienza delle operatrici del Centro, includendo funzionalità studiate per garantire la massima sicurezza e l'anonimato delle utenti. Tra le caratteristiche principali, si trova la traduzione dei contenuti in cinque lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo) e la presenza di una sezione dedicata al riconoscimento dei comportamenti abusivi, accompagnata da un questionario di autovalutazione del rischio. Le utenti possono prenotare colloqui o entrare in contatto diretto con il Centro tramite chat, telefono o e-mail, contando su un sistema di chiusura rapida dell’applicazione e su un’icona e un nome volutamente poco riconoscibili per non destare sospetti. Inoltre, l'utilizzo dell'app non è tracciabile e permette anche a terze persone di inviare segnalazioni in forma anonima.

L’urgenza di uno strumento simile è dettata dai dati allarmanti registrati nel corso del 2025, anno in cui il Centro Antiviolenza Mascherona ha gestito 530 contatti e seguito complessivamente 553 donne. Di queste, 404 hanno intrapreso un percorso strutturato di fuoriuscita dalla violenza, usufruendo in molti casi di consulenze legali o percorsi psicologici specifici. Un dato che desta particolare preoccupazione riguarda l’età delle vittime: il 20% delle donne accolte ha tra i 16 e i 28 anni, una fascia d'età che vive in costante contatto con lo smartphone e che l'app mira a intercettare in modo più efficace e veloce.

L'assessora alle Politiche sociali Cristina Lodi ha ribadito l'impegno dell'Amministrazione nel sostenere queste attività, confermando l'avvio di un'interlocuzione con la Regione Liguria per ottenere maggiori risorse destinate sia ai Centri Antiviolenza che all'ampliamento dei posti nelle case rifugio per le donne e i loro bambini. Federico Montaldo, presidente del Rotary Club Genova, ha spiegato che l'idea del progetto è nata proprio dalla constatazione dell'abbassamento della soglia d'età sia di chi subisce violenza sia di chi la agisce, annunciando che la fase successiva riguarderà la diffusione capillare dello strumento sul territorio. Lanciata a ridosso dell'8 marzo, l'App Mascherona si propone dunque come un intervento concreto e accessibile a chiunque digiti il nome negli store digitali o inquadri i QR code dedicati, trasformando un semplice clic in una reale possibilità di aiuto.

Redazione

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