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Attualità | 06 marzo 2026, 13:42

Tassa d’imbarco, Salis presenta esposto a Corte dei Conti e Procura

"Dal 2023 era un obbligo applicarla". Secondo il Comune la mancata introduzione da parte della precedente giunta avrebbe fatto perdere oltre 17 milioni di euro alle casse pubbliche

Tassa d’imbarco, Salis presenta esposto a Corte dei Conti e Procura

La sindaca di Silvia Salis ha annunciato la presentazione di un doppio esposto alla Corte dei conti e alla Procura della Repubblica sulla mancata applicazione della tassa d’imbarco all’aeroporto di Genova da parte della precedente amministrazione comunale.

"Io semplicemente ho consegnato alla Corte dei conti una fotografia di quello che è successo in questi anni - ha dichiarato Salis, sottolineando che il Comune non aveva una facoltà ma un obbligo di applicare l’imposta -. Vorrei ricordare a chi forse ha la memoria corta che il Comune di Genova non aveva la possibilità di imporre la tassa d’imbarco ma aveva l’obbligo di imporre la tassa d’imbarco dal primo gennaio del 2023".

Secondo la sindaca, la mancata introduzione della misura avrebbe comportato un rilevante danno economico per le casse comunali. "Questo, non essendo stato messo in campo come provvedimento, in tre anni ha fatto perdere al Comune di Genova più di 17 milioni di euro - ha spiegato -. Ecco, io semplicemente da amministratrice pubblica che deve tutelare i diritti dei cittadini di Genova chiedo alla Corte dei Conti se questi 17 milioni di euro che non sono entrati nelle casse dello Stato, e che tra l’altro avrebbero dovuto pagare non i residenti di questa città, se c’è una responsabilità".

Salis ha aggiunto che la scelta di presentare l’esposto è anche legata alla necessità di tutelare l’attuale amministrazione. "Io devo tutelare anche la mia azione amministrativa dal momento che quando sono diventata sindaca il Ministero, attraverso i tecnici, mi ha ricordato che ero obbligata immediatamente ad applicarla e se non l’avessi fatto questo avrebbe comportato una perdita di circa 60 milioni di euro in un anno e mezzo".

La prima cittadina ha quindi respinto le critiche arrivate dalle opposizioni. "Io semplicemente sono un’amministratrice pubblica che vuole amministrare in trasparenza la macchina pubblica e trovo incredibile le dichiarazioni della destra genovese di fronte a un documento firmato dal loro allora sindaco che li obbligava a mettere questa imposta, che ora vogliono far passare come una possibilità. Era un obbligo, non era una possibilità".

Per Salis, dunque, l’iniziativa non ha finalità polemiche ma amministrative: "Non c’è nessun tono polemico nel mio esposto. Tutelo la mia amministrazione da quello che è successo prima, che vengano poi a chiedere conto a me di questa perdita, dal momento che noi ci siamo messi subito in linea per andare avanti su questa tassa di imbarco".

Redazione

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