Un tavolo di confronto tra l’Amministrazione e le realtà locali per costruire un percorso condiviso in un’ottica di valorizzazione della struttura.
Questo il futuro immediato per la riqualificazione dell’Ex Ospedale Psichiatrico di Quarto, già immobile attenzionato proprio dal Comune per ospitare un nuovo studentato.
E da qui si riparte proprio per la rigenerazione del complesso definito ‘nevralgico’ per il Levante e per la città tutta.
Lo ha evidenziato l’assessore al Patrimonio del Comune di Genova Davide Patrone che ha risposto alle interrogazioni porte dai consiglieri Garzarelli e Mesmaeker durante le interrogazioni a risposta immediata durante il Consiglio Comunale.
Patrone ha sottolineato la necessità di superare la frammentazione proprietaria dell'area, che vede coinvolti soggetti come ASL, Arte e CDP. “La prima necessità è quella di lavorare su un progetto unitario per tutta l'area ed è proprio questa la strada che intendiamo percorrere oggi”, spiegando che l'obiettivo è trasformare il lotto di 55.000 m² in un polo dedicato a ricerca, innovazione e tecnologia.
L'idea dello studentato nasce per rispondere a un fabbisogno abitativo universitario crescente e fungerebbe da "anchor tenant" (inquilino principale) per garantire la sostenibilità economica dell'intera operazione. Il complesso, vincolato dalla Soprintendenza, manterrà la sua struttura storica a "U" ma verrà rifunzionalizzato per ospitare servizi moderni.
La novità più rilevante riguarda l'imminente fase operativa: l'assessore ha annunciato che entro la fine di marzo si terrà un tavolo di confronto convocato insieme alla collega Coppola (Urbanistica) con tutti i proprietari dell'area. Non solo: l'amministrazione ha confermato la volontà di coinvolgere le realtà associative che da anni presidiano il luogo.
“Seguirà poi un tavolo con chi vive e chi anima quei luoghi, Quarto Pianeta, la rete dell'ex ospedale di Quarto”, ha assicurato Patrone, definendo il lavoro del terzo settore nell'area come una “ricchezza assoluta per l'intera città” che parte dall'eredità della legge Basaglia per arrivare a moderne forme di cura della persona.














