È un problema per le imprese della zona, ma anche per il trasporto pubblico, la limitazione al tonnellaggio dei mezzi che potranno percorrere la SS 586 di collegamento tra la Val D'Aveto e la Valle Stura e che dovrà essere applicata per consentire ad Anas di fare dei lavori di manutenzione.
La strada è fondamentale per i comuni di Carasco, Mezzanego, Borzonasca, Rezzoaglio, San Colombano e Santo Stefano d’Aveto e su questa criticità Fratelli d'Italia ha presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale.
"Sarebbe in previsione una imminente installazione di limitazione di portata a 7,5 tonnellate nei diversi tratti tra il km 64+7 a Carasco, il km 58 a Borzonasca e altri viadotti verso Rezzoaglio – ha spiegato la consigliere Lilli Lauro (FdI) - per l’esecuzione di lavori di manutenzione per la sicurezza stradale; Preso atto che: per le imprese della zona, manifatturiero, agricolo, logistico, l’imposizione di limiti di tonnellaggio determinerebbe l’impossibilità di ricevere merci per la propria attività e, ovviamente, di non poter consegnare i propri prodotti alla clientela con un danno economico al comparto produttivo".
Le restrizioni penalizzerebbero anche studenti e pendolari fruitori del trasporto pubblico che subirebbe deviazioni stradali o tagli. "Capisco le difficoltà quando si fanno lavori del genere – ha affermato Lauro - ma anche Anas deve considerare che i luoghi sono già messi in ginocchio dalle frane".
"Abbiamo fatto un'ultima riunione con tutti i sindaci il 19 febbraio – ha spiegato l'assessore Giacomo Giampedrone - e abbiamo potuto riferire che Anas ha iniziato interventi per il ripristino della viabilità viabilità per tutte le strutture interessate. Sono in corso studi di misure alternative per ridurre i disagi delle limitazioni. Ritengo giusta la richiesta richiesta Anas affinché la Regione sia aggiornata sugli sviluppi".
Tra una decina di giorni è previsto un nuovo incontro.














