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Sport | 18 aprile 2026, 08:03

Troppo Monza per questa Sampdoria, Lombardo volta subito pagina: "Approccio sbagliato, dobbiamo avere la forza di rialzare immediatamente la testa"

I brianzoli dettano legge al "Ferraris" superando 3-0 i blucerchiati: "Destino ancora nelle nostre mani, è uno schiaffo che può farci bene in vista di Cesena"

Foto G. Siri

Foto G. Siri

Il miglior filotto di risultati degli ultimi due anni e una cornice di pubblico da Serie A non bastano a trascinare la Sampdoria nell'anticipo di campionato contro il Monza: la squadra di Lombardo non riesce di fatto ad entrare nemmeno in partita, finendo ko 3-0 contro i brianzoli, capaci di indirizzare la gara nel primo quarto d'ora con i gol di Cutrone e Caso, prima del sigillo nel finale firmato Petagna. 

Sconsolato "Popeye" in sala stampa, che ammette gli errori della propria squadra riconoscendo anche la forza dell'avversario: “Una partita che non deve cancellare quanto di buono fatto nelle ultime tre, ma che ci fa capire come questo buono ancora non sia abbastanza. Dispiace perdere così nel miglior momento della stagione, è uno schiaffo che può comunque farci bene in vista della gara di Cesena: l'obiettivo è sempre la salvezza, dobbiamo rialzare subito la testa, ai ragazzi l'ho ribadito ancor prima di rientrare negli spogliatoi". 

Decisivo, in negativo, l'atteggiamento troppo leggero nel primo quarto d'ora: "Abbiamo sbagliato approccio, nonostante avessimo preparato un blocco medio per contrastare la loro qualità: ci siamo consegnati all'avversario troppo presto, recuperare due gol a una squadra come il Monza diventa poi complicato". 

Sulle marcature in occasione della prima rete di Cutrone: “Brunori doveva essere a zona e Di Pardo a uomo, non siamo riusciti a farci sentire dalla panchina per correggere le posizioni; nel primo tempo comunque è mancata quella capacità di velocizzare la manovra con i centrocampisti, un aspetto su cui in settimana avevamo lavorato tanto. Nella nostra lentezza abbiamo poi spianato la strada all'avversario. Henderson dal primo minuto? E' un giocatore di cui mi fido e che voleva esserci già a Pescara, l'ho voluto rischiare anche per dare più forza alla squadra". 

Evitare contraccolpi e ripercussioni diventa ora l'aspetto più importante su cui lavorare nei prossimi giorni: "La mia paura è quella, durante la stagione è capitato diverse volte di non riuscire a risollevarci subito, ma spero che i ragazzi siano maturi a sufficienza per rialzare la testa, abbiamo ancora il destino nelle nostre mani. L'arbitraggio? Sinceramente non mi è piaciuto, ma non abbiamo certo perso per quello". 
 

Paolo Garassino


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