Un ingente carico di equipaggiamento militare è stato intercettato e bloccato nel porto di Genova grazie a un’operazione congiunta tra i finanzieri del Comando Provinciale e i funzionari dell’Ufficio delle Dogane e dei Monopoli (UADM). L’operazione, frutto di un attento monitoraggio dei flussi commerciali e dell'analisi della documentazione doganale, ha portato al sequestro di oltre 50 tonnellate di materiale tattico, per un valore commerciale stimato in circa 6 milioni di euro.
Una volta aperti i container, le forze dell'ordine si sono trovate di fronte a una dotazione militare di vasta scala: sono stati rinvenuti più di 1.000 giubbotti antiproiettile, 700 elmetti balistici e una vasta fornitura di uniformi da combattimento progettate con protezioni specifiche contro le infiltrazioni chimiche.
Il materiale è stato immediatamente posto sotto sequestro perché introdotto nel territorio nazionale senza la necessaria comunicazione preventiva alla Prefettura. Tale adempimento, previsto dall’Articolo 28 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, è obbligatorio per gli equipaggiamenti militari anche quando questi si trovano esclusivamente in transito nello scalo cittadino.
A seguito dell'operazione, tre persone sono state segnalate all'Autorità Giudiziaria genovese: tra questi figurano due cittadini italiani, di cui uno residente a Genova, e un cittadino straniero.
















