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Politica | 12 marzo 2026, 11:58

Referendum, venerdì 13 marzo Nicola Fratoianni a Genova per un incontro pubblico

Il segretario nazionale di Sinistra Italiana - AVS affronterà i contenuti della riforma e le sue possibili conseguenze sull’equilibrio tra i poteri dello Stato e sull’indipendenza della magistratura

Referendum, venerdì 13 marzo Nicola Fratoianni a Genova per un incontro pubblico

Il segretario nazionale di Sinistra Italiana – AVS, Nicola Fratoianni, sarà a Genova venerdì 13 marzo alle 17:30 per partecipare ad un incontro pubblico dedicato al referendum sulla giustizia e alle ragioni del NO. L’iniziativa, promossa da Sinistra Italiana – AVS Liguria e Genova, si terrà nella sede di Defence for Children International Italia, in piazza Don Andrea Gallo.

L’incontro sarà moderato da Lorena Lucattini, responsabile provinciale Giustizia di Sinistra Italiana – AVS, e vedrà i saluti istituzionali iniziali di Lorenzo Garzarelli, consigliere comunale a Genova per Sinistra Italiana – AVS. Prima delle conclusioni, affidate a Nicola Fratoianni, interverranno Ermete Bogetti, già magistrato della Corte dei Conti, Maria Gabriella Branca, responsabile nazionale Giustizia di Sinistra Italiana – AVS e assessora in Comune a Savona, e Vittorio Ranieri Miniati, già procuratore aggiunto della Procura di Genova.

“Credo che i cittadini abbiano compreso che questa riforma non migliora in nulla il servizio giustizia: non velocizza, non semplifica, non risolve le carenze e le reali problematiche del settore come la necessità di risorse umane, economiche e strumentali - dichiara Maria Gabriella Branca, responsabile nazionale Giustizia di Sinistra Italiana - AVS e assessora in Comune a Savona -. Si tratta di una controriforma puramente ideologica che rischia di trasformarsi in uno strumento di controllo e condizionamento politico sulla magistratura, mentre l’autonomia e l’indipendenza dell’ordinamento giudiziario rappresentano la maggior garanzia per la tutela dei diritti dei cittadini. Inoltre la suddivisione dei poteri è l’architrave della nostra Costituzione e di ogni stato democratico: per la prima volta in Italia assistiamo al tentativo da parte del potere esecutivo di indebolire e condizionare gravemente il potere giudiziario, stravolgendo gli assetti della Carta costituzionale che li aveva posti in perfetto equilibrio”.

Nel corso dell’incontro verranno affrontati i contenuti della riforma e le sue possibili conseguenze sull’equilibrio tra i poteri dello Stato e sull’indipendenza della magistratura, in caso di vittoria del Sì il 22 e 23 marzo. L’obiettivo dei magistrati, degli avvocati e degli esponenti politici che interverranno venerdì pomeriggio, sarà quello di rendere le spiegazioni “semplici”, per favorire un coinvolgimento da parte del pubblico. 

“Il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo rappresenta un passaggio importante per la tenuta democratica del Paese; di fronte alla riforma voluta da questo Governo rivolgiamo un appello chiaro: votare NO - sottolinea il consigliere comunale genovese di Sinistra Italiana - AVS, Lorenzo Garzarelli -. Dietro la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri si nasconde infatti un disegno che rischia di indebolire l’indipendenza della magistratura e di alterare gli equilibri garantiti dalla Costituzione. Mentre cittadini e operatori del settore chiedono processi più rapidi, tribunali che funzionino e investimenti nella giustizia, questa riforma interviene sulla Costituzione senza affrontare le vere emergenze del sistema. Per questo votare NO significa difendere l’autonomia della magistratura e i contrappesi democratici previsti dalla nostra Carta”.

L’iniziativa genovese di venerdì si inserisce nel percorso di incontri pubblici promossi e organizzati da Sinistra Italiana – AVS Genova negli ultimi mesi sul territorio per informare cittadini e cittadine sui contenuti della riforma costituzionale e favorire un confronto pubblico sui temi della giustizia.

“Alla luce degli esiti del nostro tour di incontri sul tema del prossimo referendum, riteniamo fondamentale sfruttare ogni occasione pubblica per fare chiarezza e informare i cittadini sugli scenari della consultazione referendaria - spiega Lorena Lucattini, responsabile Giustizia di Sinistra Italiana - AVS Genova -. Parliamo di un tema delicato che non ha a che fare col funzionamento della giustizia, ma semmai con la divisione della magistratura. Il pericolo maggiore deriva dal toccare la Costituzione senza che vengano chiarite apertamente le ragioni di questa riforma, salvo quando per caso si lasciano scappare che serve a tenere a bada le indagini dei PM”.

Redazione


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