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Sport | 13 marzo 2026, 15:35

Sampdoria, riparte la missione salvezza con "Popeye" Lombardo in plancia di comando: "Come tornare a scuola, nove partite, se lo vogliamo davvero, possono bastare per evitare i playout"

Domani sera al "Ferraris" contro il Venezia il debutto da primo allenatore dopo l'esonero di Gregucci e Foti: "Al momento siamo tutti colpevoli, l'augurio è di regalare un lieto fine a questa storia"

Foto G. Siri

Foto G. Siri

Vice di Evani lo scorso anno nella rocambolesca salvezza riacciuffata solo dopo il caso Brescia, collaboratore tecnico in questa stagione durante la gestione Gregucci-Foti, esonerati a inizio settimana, e adesso allenatore a tutti gli effetti di quella squadra per cui prova da sempre un sentimento di affetto particolare fin dagli anni '90. Attilio "Popeye" Lombardo è pronto al debutto sulla panchina della Sampdoria, precipitata nuovamente nelle zone più calde della classifica e alla disperata ricerca di una scossa per raggiungere il traguardo salvezza, al momento tutto in salita. 

Il primo banco di prova per il terzo allenatore di questa ennesima travagliata stagione blucerchiata si chiama però Venezia, primo in classifica e con un ruolino di marcia che fa davvero paura: "Sembra di essere tornati al primo giorno di scuola - commenta Lombardo nella consueta conferenza prepartita - l'emozione c'è ma passerà non appena inizierà la gara, è una situazione diversa rispetto allo scorso anno, in cui il miracolo è arrivato solo in un secondo momento: ci sono nove partite per conquistare la salvezza senza passare dai playout, se lo vogliamo davvero. La Sampdoria fa parte del mio DNA, la speranza è di regalare un lieto fine a questa storia. Ad oggi siamo tutti colpevoli, dobbiamo tornare a essere innocenti e per farlo bisogna mettere in campo cuore, determinazione e soprattutto umiltà". 

Sulle difficoltà della gara di domani coi lagunari: "Non mi lamenterò mai della squadra e di chi avrò o non avrò a disposizione, senza dimenticare che quando le partite non si possono vincere, non si devono perdere. Ho 60 anni e conosco l'ambiente, sono convinto che la gente supporterà i ragazzi fino alla fine. Non ho paura del Venezia, ma potrebbe essere una gara di grande sofferenza, conosco Stroppa ed è un grande allenatore che sta guidando una squadra che si gioca la Serie A. A me interessa la prestazione e la voglia di fare un risultato positivo, avranno probabilmente più possesso ma cercheremo di portare sul campo quanto preparato in settimana". 

Energia positiva e coraggio due concetti chiave rimarcati da "Attila": "Questa squadra ha valori importanti e li ha dimostrati tra gennaio e febbraio, nell'ultimo periodo siamo caduti in un loop negativo simile a quello dell'anno scorso, in cui sono finiti dentro anche i giocatori arrivati da poco: sia chiaro, non è colpa dei ragazzi che erano già qui e che stanno cercando di ridare forza al gruppo, quello che chiedo è ritrovare energia positiva, la vittoria la ottieni solo attraverso il coraggio". 

Paolo Garassino


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