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Attualità | 24 marzo 2026, 14:25

Gronda di Ponente, il Tavolo della Piccola impresa: “Basta attese, serve un progetto cantierabile”

Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti chiedono una nuova variante realizzabile e tempi certi: “Restituire subito alla città le aree espropriate e sbloccare la mobilità”

Gronda di Ponente, il Tavolo della Piccola impresa: “Basta attese, serve un progetto cantierabile”

Il Tavolo della Piccola Impresa di Genova, espressione unitaria di CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, interviene con fermezza nel dibattito sulla Gronda di Ponente. Le associazioni chiedono alle istituzioni un atto di realismo: superare i progetti rimasti sulla carta per puntare su una variante che sia tecnicamente fattibile, economicamente sostenibile e, soprattutto, realizzabile in tempi certi.

“Le nostre imprese non possono più attendere un’opera che pare prigioniera di se stessa - evidenziano i rappresentanti del Tavolo -. E’ tempo di un progetto pragmatico che sblocchi la mobilità e restituisca valore al territorio, liberando le aree vincolate da espropri che oggi rappresentano solo un freno allo sviluppo”.

La Gronda è un’infrastruttura "vitale ma la priorità oggi è la concretezza - dice Matteo Moretti, presidente CNA Genova -. Serve un approccio pragmatico: ripensare il progetto per renderlo realmente cantierabile, con cronoprogrammi che rispettino le esigenze del mondo produttivo. Accanirsi su un tracciato che non trova sbocchi operativi significa condannare la Liguria all’immobilismo”.

Le micro e piccole imprese "pagano ogni giorno lo scotto di una logistica inefficiente - aggiunge Ciro Negri, presidente Confartigianato Genova -. Riteniamo che l’attuale tracciato non sia più percorribile: occorre il coraggio di avviare un nuovo percorso progettuale che sia tecnicamente solido e rapido nella realizzazione. Le imprese chiedono certezze, non promesse decennali”.

Il commercio e i servizi "non possono restare ostaggio di vincoli senza futuro - sottolinea Massimiliano Spigno, presidente Confesercenti Genova -. Chiediamo che tutte le aree espropriate per il vecchio tracciato vengano immediatamente liberate e restituite alla città. Quegli spazi devono tornare a disposizione di nuovi insediamenti produttivi e della collettività, trasformando un vincolo in un’opportunità”.

"Serve una decisione definitiva per riportare la Gronda nella dimensione del ‘possibile' - conclude Alessandro Cavo, presidente Confcommercio Genova -. Chiediamo alle istituzioni un impegno chiaro: definire una nuova variante con un cronoprogramma credibile. Solo così potremo garantire alle imprese la competitività necessaria per movimentare merci, accogliere turisti e attrarre nuovi investimenti”.

Il Tavolo della Piccola Impresa rappresenta le quattro principali associazioni di categoria presenti nel Consiglio della Camera di Commercio di Genova, unite per tutelare gli interessi delle micro, piccole e medie imprese del territorio genovese.

Redazione

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