Si è concluso nel porto di Genova il ciclo di workshop dedicati alla cybersecurity promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della sicurezza digitale all’interno di uno dei principali snodi logistici del Paese.
L’iniziativa rappresenta il punto di arrivo di un percorso strutturato che ha coinvolto l’Ente in attività di formazione, sensibilizzazione e sviluppo delle competenze, mirando a consolidare la capacità di prevenzione e risposta rispetto a minacce informatiche sempre più evolute. Un lavoro che non si è limitato all’organizzazione interna, ma ha coinvolto l’intera comunità portuale, inclusi stakeholder, partner e fornitori.
Il porto di Genova si conferma infatti un sistema complesso e altamente interconnesso, collegato con centinaia di scali a livello globale e cuore di una filiera produttiva e logistica che coinvolge oltre mille imprese nelle aree portuali. In questo contesto, la sicurezza informatica assume un ruolo sempre più strategico per garantire continuità operativa, affidabilità dei servizi e competitività internazionale.
Tra i temi centrali affrontati durante gli incontri, quello della consapevolezza: la cybersecurity non è più solo una questione tecnica, ma una pratica quotidiana che riguarda persone, processi e governance. Un approccio che l’Autorità portuale sta portando avanti attraverso formazione continua, simulazioni di attacco e momenti di confronto.
A sottolineare l’importanza del fattore umano è stato il presidente Matteo Paroli: “La sicurezza informatica è spesso sottovalutata, ma esistono buone pratiche alla portata di tutti che consentono di aumentare significativamente il livello di protezione. Possiamo costruire tutte le barriere tecnologiche possibili, ma basta una distrazione per aprire la porta agli attacchi”.
Lo stesso Paroli ha inoltre evidenziato come il porto abbia recentemente fronteggiato un tentativo di attacco informatico, limitandone l’impatto proprio grazie alla preparazione e alla prontezza del sistema.
In uno scenario globale sempre più complesso, anche alla luce delle tensioni geopolitiche internazionali, cresce infatti il rischio di attacchi cibernetici mirati alle infrastrutture critiche. Da qui la necessità, ribadita dall’Autorità, di mantenere alta l’attenzione attraverso formazione costante e strumenti adeguati.
Il percorso si inserisce nel più ampio piano di rafforzamento della sicurezza digitale delle infrastrutture strategiche e conferma l’impegno dell’Ente nel promuovere una cultura condivisa e integrata della cybersecurity lungo tutta la filiera portuale, anche grazie alla collaborazione con il centro di competenza START 4.0.














