Cresce in modo significativo la popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale in Liguria. Secondo l’ultimo report dell’Istat sulle condizioni di vita e reddito delle famiglie italiane, nel 2025 la quota raggiunge il 19,7%, in netto aumento rispetto al 13,8% registrato nel 2024. In termini concreti, significa che quasi un ligure su cinque vive in almeno una delle tre condizioni considerate: rischio di povertà, grave deprivazione materiale e sociale oppure bassa intensità di lavoro.
Un dato che si muove in controtendenza rispetto al quadro nazionale, dove invece si registra un miglioramento: la media italiana scende infatti al 22,6% dal 23,1% dell’anno precedente. La Liguria resta comunque al di sotto del dato nazionale, ma il peggioramento è tra i più marcati a livello regionale.
L’incremento complessivo è di 5,9 punti percentuali, collocando la Liguria tra le cinque regioni italiane con l’aumento più significativo nel 2025. Insieme ad essa figurano Piemonte (dal 13,5% al 16,9%), Toscana (dal 15,2% al 18,1%), Marche (dall’11,8% al 13,9%) e Sicilia (dal 40,9% al 44%). Nelle altre regioni italiane, invece, le variazioni sono contenute entro un punto percentuale, tra miglioramenti e lievi peggioramenti.
Entrando nel dettaglio, tutte le principali componenti del disagio sociale risultano in crescita. La quota di individui a rischio di povertà passa dal 10,8% del 2024 al 17,1% nel 2025. Aumentano anche le persone che vivono in famiglie a bassa intensità lavorativa, dal 4,9% al 7,1%. Infine, cresce quasi del doppio la percentuale di chi si trova in condizioni di grave deprivazione materiale e sociale, che sale dal 2,1% al 3,9%.
Un quadro che evidenzia un deterioramento diffuso delle condizioni economiche e lavorative nella regione, con un impatto che coinvolge diverse fasce della popolazione e che riporta al centro il tema della vulnerabilità sociale anche in territori storicamente meno esposti rispetto ad altre aree del Paese.














