Le imprese dell'entroterra ligure che non hanno ancora richiesto il ristoro per le spese di gestione sostenute nel 2024 possono ancora accedere al bonus di 3.600 euro erogato da Regione Liguria. A confermarlo in Consiglio regionale è l'assessore allo Sviluppo economico Alessio Piana, rispondendo a un'interrogazione presentata dai consiglieri Matteo Campora e Federico Bogliolo.
La misura, creata per abbattere i costi di affitto e utenze, ha già registrato l'adesione di 1.141 realtà del commercio, dell'artigianato e dei servizi operative nei Comuni con meno di 5 mila abitanti. La disponibilità residua ammonta a circa 800 mila euro, risorse sufficienti per sostenere potenzialmente altre 200 attività. L'assessore ha ricordato che la procedura per fare domanda è semplificata e richiede la compilazione di un modulo di autocertificazione sulla piattaforma Filse.
Incentivi per le nuove attività nei Comuni sotto i 2.500 abitanti
Accanto al sostegno per le attività già esistenti, resta attivo anche il bando gestito dalla Camera di Commercio di Genova per stimolare l'avvio di nuove imprese commerciali, artigianali e di servizi nei Comuni con popolazione inferiore ai 2.500 abitanti.
La misura garantisce un contributo regionale di 300 euro al mese per la durata di cinque anni. Fino a oggi sono 17 le nuove imprese che hanno aperto i battenti nelle aree interne liguri grazie a questo incentivo, a cui si aggiungono due pratiche attualmente in fase di istruttoria. L'obiettivo della giunta regionale è continuare ad alleggerire le spese correnti degli imprenditori che scelgono di investire nelle valli, garantendo un presidio economico e sociale fondamentale per le comunità locali.














