La crisi energetica rischia di avere effetti diretti anche sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse, a partire dall’aumento del costo dei profilattici. Ne è convinto l’infettivologo Matteo Bassetti, secondo cui i giovani già oggi tendono a farne a meno: "rinunciano a usarli perché nessuno gli dice che servono, almeno in italia. Se poi costeranno di più saranno usati ancora meno. Questo è un tema su cui bisogna fare di più: i preservativi dovrebbero essere gratuiti per i più giovani, magari fino ai 25 anni".
L’allarme arriva mentre Karex, il principale produttore mondiale di condom (circa un quinto del totale globale), ha annunciato rincari fino al 30% non solo sui preservativi ma anche su guanti in gomma, gel lubrificanti e cateteri. Alla base degli aumenti ci sono le difficoltà nella catena di approvvigionamento, legate anche alla chiusura dello Stretto di Hormuz.
Secondo l’esperto, la distribuzione gratuita rappresenterebbe una misura efficace anche dal punto di vista economico: "alla fine è un investimento che porta un ritorno al Servizio sanitario nazionale. Sono una forma meccanica di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse. Costa certo meno che avere giovani con sifilide, gonorrea, clamidia, Hiv e epatite A", conclude il direttore di Malattie infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino.













