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Attualità | 24 aprile 2026, 13:53

Gli studenti del Vallescrivia diventano soccorritori per un giorno per l'iniziativa 'Siamo tutti Protezione Civile'

Conclusa la prima edizione del format promosso dal Soccorso Alpino e Speleologico Liguria : 186 ore di lezione e una simulazione di ricerca dispersi per i ragazzi delle quarte

Gli studenti del Vallescrivia diventano soccorritori per un giorno per l'iniziativa 'Siamo tutti Protezione Civile'

All’Istituto Omnicomprensivo Vallescrivia di Ronco Scrivia si è conclusa la prima edizione di “Siamo tutti Protezione Civile”, un progetto pilota che ha visto il Soccorso Alpino e Speleologico Liguria (CNSAS) coordinare un percorso formativo innovativo, realizzato in collaborazione con Associazione Nazionale Alpini e Gruppo d’Intervento Medico Chirurgico Alpino (GIMCA),insieme a Croce Rossa Italiana locale.
L’iniziativa, inserita nelle ore di educazione civica, ha coinvolto 120 studenti delle classi quarte attraverso 186 ore di lezioni teoriche e pratiche, culminate in una maxi-simulazione di emergenza idrogeologica. Obiettivo: far conoscere dall’interno il funzionamento del sistema di Protezione Civile e il valore del lavoro di squadra nelle situazioni critiche.

Il simulato, ospitato nell’area sportiva “Sandro Pertini”, ha riprodotto uno scenario di improvvisa piena del torrente Scrivia. Dopo il briefing iniziale, gli studenti – affiancati da operatori esperti – sono stati suddivisi in squadre operative: ricerche cinofile, droni, ricerca su sentiero, sanitarie, recupero, logistica e ospedale da campo. Il Centro Coordinamento Ricerche del CNSAS, cuore dell’intera operazione, ha gestito tutte le comunicazioni e l’assegnazione delle aree di intervento, coinvolgendo direttamente anche due studenti nelle attività di coordinamento.

Le squadre hanno operato in diversi punti del territorio, raggiungendo le zone di ricerca con mezzi CNSAS, ANA e CRI. Una volta individuati i “dispersi”, le unità sanitarie hanno effettuato le prime valutazioni, mentre le squadre di recupero hanno trasportato i feriti verso l’ospedale da campo allestito dal GIMCA. L’intera esercitazione è stata monitorata da operatori qualificati, con particolare attenzione all’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, coinvolti in attività adeguate alle loro capacità.

Il progetto ha dimostrato l’efficacia di una collaborazione strutturata tra scuola, volontariato e istituzioni, offrendo ai ragazzi un’esperienza concreta di cittadinanza attiva. La leadership del Soccorso Alpino Liguria, promotore e regista dell’iniziativa, ha permesso di costruire un format solido e replicabile: non a caso, altre regioni – tra cui il Friuli-Venezia Giulia – hanno già manifestato interesse a seguirne l’esempio.
Un modello che unisce formazione, responsabilità e spirito di comunità, mostrando come operare per il soccorso di altri significhi prima di tutto lavorare insieme per il bene comune, crescendo le nuove generazioni in una coscienza di responsabilità collettiva.

Redazione

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