Giornata di mobilitazione studentesca a Genova, quella di venerdì 24 aprile, alla vigilia dell’anniversario della Liberazione. Fin dal mattino presto gli studenti sono scesi in piazza per uno sciopero accompagnato da un corteo che ha attraversato il centro cittadino, con inevitabili ripercussioni sulla viabilità.
Il concentramento è partito intorno alle 8 da via Balbi. Dopo un primo passaggio da largo Zecca, dove è rimasto un presidio, i manifestanti hanno proseguito verso Portello, arrivando poco dopo le 9 in piazza De Ferrari, punto di raccolta principale. Da lì, intorno alle 9:30, è partito il corteo vero e proprio.
Il percorso ha toccato alcune delle principali arterie del centro: via Roma, piazza Corvetto, via XII Ottobre, via XX Settembre, via Cadorna, viale Duca d’Aosta, via Invrea, piazza Alimonda, via Armenia e corso Gastaldi, fino alla Casa dello Studente. Durante il passaggio del corteo la polizia locale ha segnalato modifiche alla viabilità, in particolare tra Corvetto, Piccapietra e via XX Settembre, con ripristini progressivi del traffico man mano che i manifestanti avanzavano.
Alla base della manifestazione, come spiegato sui social, la memoria del 24 aprile 1945, giorno dell’insurrezione che portò alla liberazione della città dal nazifascismo. “Il 24 aprile 1945, con l’insurrezione guidata dai partigiani e dalle partigiane, Genova si liberava da sola dal nazifascismo. Oggi noi studenti abbiamo il dovere di raccogliere il testimone ed essere figli di quella resistenza”, si legge sui social degli organizzatori. Nel mirino degli studenti ci sono le politiche del governo, definite “repressive e reazionarie”, con critiche che spaziano dai disegni di legge sulla sicurezza all’inasprimento delle sanzioni contro chi manifesta, fino alla denuncia di una crescente “militarizzazione della scuola e della cultura”. Contestata anche la linea del ministro dell’Istruzione, accusato di limitare gli spazi di discussione politica negli istituti. Il testo denuncia inoltre la presenza di gruppi di estrema destra in città e nelle scuole, indicando come inaccettabile qualsiasi forma di legittimazione o normalizzazione.
Parallelamente alla mobilitazione mattutina, è previsto anche un secondo corteo nel pomeriggio, organizzato da Genova Antifascista, con appuntamento alle 17:30 in piazza Alimonda.














