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Cronaca | 24 aprile 2026, 18:53

Morte di Andrea Demattei, in aula il nodo dei soccorsi: “Autoscala troppo rischiosa”, ma per l’accusa andava usata prima

Nel processo i vigili del fuoco della sala operativa parlano di "mancanza di comunicazioni" con la squadra di Chiavari

Morte di Andrea Demattei, in aula il nodo dei soccorsi: “Autoscala troppo rischiosa”, ma per l’accusa andava usata prima

Usare l’autoscala per tirare fuori Andrea Demattei sarebbe stato "pericoloso per lui e da usare solo come ultima spiaggia". È quanto riferito in aula da due pompieri presenti nella sala operativa del comando provinciale durante l’udienza del processo per la morte dello studente di 14 anni, rimasto incastrato con la canoa nel fiume Entella nel gennaio 2023.

Nel corso delle testimonianze, i due vigili del fuoco hanno ricostruito i momenti dell’intervento, evidenziando criticità nella gestione delle comunicazioni: "Ci fu una lunga assenza di comunicazioni con la squadra di Chiavari. Eravamo ciechi, ma anche sordi".

Per quei fatti sono imputati sei vigili del fuoco e i due istruttori del ragazzo. Prima dell’escussione dei testimoni, la giudice Paola Faggioni ha respinto l’eccezione sollevata dalle difese, che chiedevano la sospensione del processo per una presunta incompatibilità funzionale della precedente giudice.

Secondo la ricostruzione delle difese – rappresentate dagli avvocati Roberta Barbanera, Riccardo Passeggi, Paolo Costa, Andrea Costa, Giorgio Zunino e Claudio Zadra – la manovra di trazione sarebbe stata eseguita solo come estrema ratio, dopo che il ragazzo aveva perso conoscenza, ormai in acqua da circa un’ora.

Di diverso avviso accusa e parti offese, assistite dagli avvocati Fabio Sommovigo, Rachele De Stefanis e Sara Bellomo: il fatto che quella manovra, pur tardiva, abbia avuto esito positivo dimostrerebbe che andava effettuata tempestivamente.

Per il pubblico ministero Francesco Cardona Albini, il mancato utilizzo dell’autoscala rappresenta solo uno degli errori commessi durante l’intervento, in un quadro più ampio di criticità che, secondo l’accusa, avrebbero contribuito alla morte del giovane.

Il processo è stato aggiornato al prossimo 7 maggio.

Redazione

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