Il Raduno degli Alpini a Genova infiamma il Consiglio regionale e alimenta l’acceso dibattito che si è creato nei giorni scorsi sull’adunata in programma dall’8 al 10 maggio.
L’atmosfera si è accesa con la richiesta di Laura Lauro (FdI) di interrompere i lavori dell’aula per discutere un ordine del giorno a difesa degli alpini, dopo le ultime polemiche nate attorno all’evento. "Le femministe dicono addirittura che verranno con il fischietto contro le molestie e ci sono state scritte sui muri altamente offensive. È un dovere istituzionale prendere le distanze da parte di tutti i partiti", ha detto Lauro durante il suo intervento.
La scorsa settimana era già stata la consigliera Sara Foscolo (Lega) a presentare un ordine del giorno sulla difesa degli alpini, documento che avrebbe dovuto essere sottoposto all’aula.
La richiesta di Lauro ha però fatto scattare le critiche dell’opposizione, sia per i contenuti sia per la procedura scelta. Secondo la minoranza, infatti, il documento avrebbe dovuto seguire un iter diverso, con la presentazione dell’ordine del giorno senza interrompere i lavori del Consiglio.
Inevitabile il botta e risposta in aula. "È strano che venga chiesta una capigruppo per portare in aula un ordine del giorno che interrompe i lavori e che era già stato presentato", ha affermato Armando Sanna, capogruppo del Pd. Una posizione condivisa anche da Gianni Pastorino (Lista Orlando), Stefano Giordano (Movimento 5 Stelle) e Avs.
"Siamo pronti a rivedere il primo testo della consigliera Foscolo, ma seguendo l’iter previsto dal regolamento e condividendolo", è intervenuta Selena Candia (Avs).
E così, tra gli interventi dei consiglieri di maggioranza, che hanno invitato a prendere le distanze dalle scritte offensive e dalla posizione delle femministe, e quelli dell’opposizione, che hanno richiamato al rispetto del regolamento per evitare precedenti, al termine del dibattito sono state tre le proposte sul tavolo.
Oltre a quella avanzata da Laura Lauro, è arrivata anche la proposta, definita provocatoria, di Davide Natale (Pd) di convocare un Consiglio monotematico. Infine, è stata rilanciata l’ipotesi di un documento condiviso, senza interruzioni dei lavori del Consiglio, con prima firmataria Sara Foscolo, che aveva già preparato il testo nella seduta della settimana precedente per sottoporlo all’aula.
Il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari ha quindi rinviato l’esame dell’ultima proposta.














