La salvezza conquistata contro il Sudtirol ha liberato tensioni e paure, ma in casa Sampdoria c'è la volontà di non considerare ancora conclusa la stagione. Alla vigilia della trasferta di Reggio Emilia contro la Reggiana, Attilio Lombardo ha chiesto ai suoi di restare concentrati: in palio ci sono le ultime, complicate speranze di agganciare i playoff.
Il clima, però, è inevitabilmente più sereno. Dopo il successo di venerdì scorso, la squadra si è concessa anche una grigliata, nata – racconta il tecnico blucerchiato – da una richiesta dei giocatori durante il viaggio di ritorno da Marassi. "In realtà abbiamo mangiato nello stesso ristorante dove mangiamo sempre, solo che invece delle solite cose abbiamo mangiato un po’ di carne buona".
Lombardo si aspetta una Reggiana motivata nonostante le residue speranze salvezza: “Demotivata no. Se hanno ancora una possibilità è giusto che se la giochino al 100%. Però anche noi abbiamo una piccola speranza, quindi credo sarà una partita aperta a ogni risultato”.
L’allenatore doriano ha spiegato di voler affrontare la gara con uno spirito diverso rispetto al recente passato: “Mi piace il fatto di poterla giocare con rilassatezza, cosa che non era successa l’anno scorso a Castellammare. Però sappiamo che nel calcio mai dire mai. Io voglio provarci fino in fondo”.
Restano però alcuni problemi di formazione. “Nell’ultimo periodo tanti giocatori hanno dovuto lavorare con gli antinfiammatori e qualcuno non ci sarà”, ha ammesso Lombardo. Sicuro assente Abildgaard: “Ha avuto un problema muscolare facendo la partitella e stiamo aspettando la risonanza”. Out anche Brunori, fermato da un’infiammazione al tendine rotuleo, mentre Palma e altri elementi della rosa sono stati colpiti da un virus intestinale. “Dobbiamo valutare tante cose, ma undici giocatori li metto in campo - ha scherzato il tecnico - Qualche cambiamento ci sarà sicuramente, ma non significa andare a Reggio senza giocarci la partita. Io credo in tutta la rosa e questo gruppo merita riconoscenza per aver raggiunto la salvezza”.
Lombardo ha poi confessato tutta la tensione vissuta prima della sfida decisiva con il Sudtirol: “Avevo paura di quella partita. C’era chi diceva che bastava un punto, ma io dentro di me pensavo che dovevamo vincere perché non mi fidavo di niente. Ero molto nervoso”. Ora invece il clima è differente: “Oggi sono molto più rilassato”. Ma resta un obiettivo: “Dopo la salvezza vogliamo fare più punti possibile e magari chiudere nella parte sinistra della classifica. Non cambia il giudizio sulla stagione, ma vedere la Sampdoria più in alto fa un altro effetto”.
L’allenatore blucerchiato ha sottolineato anche la crescita del gruppo dopo il cambio tattico delle ultime settimane: “I ragazzi mi hanno dato una disponibilità incredibile nel cambiare sistema di gioco e lavorarci subito. Forse io ci ho messo qualcosa, ma loro ancora di più”.
Infine l’emozione personale vissuta dopo il successo sul Sudtirol, quando lo stadio ha scandito il suo nome: “Non me l’aspettavo da parte di tutto lo stadio. Sono cose che fanno bene all’uomo prima ancora che all’allenatore - ha dichiarato commosso - Ma la cosa che mi piace di più è quando per strada i bambini mi ringraziano”.














