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Cronaca | 08 maggio 2026, 15:05

Porto Antico, uomo in arresto cardiaco salvato da tre alpini nella zona del Bigo

Gabriele Ponti, Patrizia Franza e Giuseppe Esposito sono intervenuti mercoledì pomeriggio prestando i primi soccorsi. I tre saranno ricevuti a Tursi per il ringraziamento ufficiale dell'amministrazione comunale e della città

Porto Antico, uomo in arresto cardiaco salvato da tre alpini nella zona del Bigo

La sindaca di Genova, Silvia Salis, rivolge pubblicamente il proprio ringraziamento ai tre alpini intervenuti mercoledì pomeriggio al Porto Antico per prestare soccorso a un uomo colto da un arresto cardiaco nella zona del Bigo.

«A nome mio e della città voglio ringraziare Gabriele Ponti, Patrizia Franza e Giuseppe Esposito per il loro gesto - dichiara la sindaca Salis - davanti a una persona in difficoltà non hanno esitato, sono intervenuti con prontezza, competenza e generosità, mettendo a disposizione degli altri la propria preparazione e il proprio senso di responsabilità. È un gesto che ha salvato una vita e che merita la gratitudine di tutta Genova. In questi giorni la nostra città sta vivendo una presenza alpina molto importante e questo episodio ci ricorda ancora una volta lo spirito più autentico delle penne nere: esserci quando c’è bisogno, intervenire quando qualcuno chiede aiuto, mettersi al servizio degli altri senza esitazione. È un valore che Genova riconosce e apprezza profondamente».

La sindaca ha inoltre invitato Gabriele Ponti, Patrizia Franza e Giuseppe Esposito a Palazzo Tursi per incontrarli personalmente e ringraziarli a nome dell’amministrazione comunale e della città.

Anche l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò ha incontrato il Gruppo intervento medico chirurgico Alpini e uno dei tre soccorritori, Gabriele, per ringraziarli personalmente del gesto compiuto, donandogli anche la bandiera di Regione Liguria.

“Desidero esprimere la più sincera gratitudine ai tre alpini intervenuti per la loro prontezza, professionalità e umanità – sottolinea l’assessore Massimo Nicolò –. Il loro intervento tempestivo è stato fondamentale. Decisivo il massaggio cardiaco praticato nei primi minuti dell’emergenza e l’utilizzo del defibrillatore. Grazie anche al direttore dell’Emodinamica e della Cardiologia e Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC) Andrea Rolandi, al direttore della Rianimazione Marco Lattuada, al cardiologo Stefano Benedetto e a Marina Terrile, coordinatrice infermieristica, che hanno preso in cura il paziente. Oggi il genovese colpito da infarto ha anche incontrato i tre alpini per esprimergli il personale ringraziamento”.

Redazione

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