Da venerdì 15 a domenica 17 maggio circa 600 ragazzi parteciperanno al 24° pellegrinaggio dei cresimati e cresimandi a Roma. I giovani saranno accompagnati da Padre Marco Tasca e da 150 tra sacerdoti e catechisti. Saranno ben 13 i pullman che arriveranno nella capitale.
Nel corso del pellegrinaggio i ragazzi potranno visitare i luoghi dove sono nate le prime comunità cristiane, andare alla scoperta dei tesori di arte e fede custoditi nella Basilica di San Pietro e fare una vera e propria “caccia al tesoro” nel centro di Roma per vedere da vicino le bellezze della città.
Sabato 16 maggio al mattino i ragazzi incontreranno Papa Leone XIV.
«I cresimandi saranno accolti da Papa Leone XIV nel Cortile di San Damaso, lo stesso luogo in cui il Pontefice riceve capi di Stato e di governo», dice don Gianfranco Calabrese, Vicario Episcopale per l’Annuncio del Vangelo. «Un gesto che richiama la stessa cura pastorale e la medesima attenzione che il Papa riserva per ciascuno. Questo pellegrinaggio ricorda come la catechesi non possa essere ridotta a un puro insegnamento teorico, ma debba diventare esperienza viva di fede. Incontrare il Papa significa incontrare Pietro, essere a Roma significa andare alla scoperta delle radici più profonde della nostra fede cristiana».
«La Cresima è quel dono che ci rende capaci di fare della nostra fede una vita nuova», spiega don Matteo Firpo, Coordinatore dell’Ufficio Catechistico della Diocesi. «I ragazzi avranno la possibilità di incontrare il Papa. Sarà per loro una grande esperienza di Chiesa, uno di quei momenti della vita da ricordare per sempre. Un giorno i ragazzi, quando veramente si interrogheranno sul senso della vita, riaffioreranno anche i ricordi della bellezza e della gioia di questi giorni. Allora avranno chiaro che seguire Gesù Cristo è una cosa grande, che ne vale la pena perché porta a far parte di qualcosa di più alto e profondo».













