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Attualità | 20 maggio 2026, 18:16

Il Municipio Ponente e il nodo della sicurezza: servono un vero salto di qualità e strumenti permanenti

L’appello del sindacato di Polizia Siap, dopo l’incontro tra il segretario genovese Roberto Traverso e il presidente Matteo Frulio: “Vanno rafforzate l’attività investigativa e di controllo amministrativo, attraverso un sistema realmente integrato tra le diverse forze presenti sul territorio”

La caserma dei Carabinieri di Voltri, uno dei presìdi del territorio del Ponente

La caserma dei Carabinieri di Voltri, uno dei presìdi del territorio del Ponente

Sicurezza nel Municipio VII Ponente: un tema sempre d’attualità, soprattutto con l’arrivo della stagione estiva, quando il problema dei controlli e del monitoraggio si pone sui principali litorali cittadini, quelli di MultedoPegli Voltri, che incidono, per l’appunto, tutti sul territorio municipale. Oltre alle spiagge, ci sono le vallate, in particolare la Val Varenna, quella che, specie in passato, ha manifestato le principali criticità in termini di ordine pubblico. 

Sono tutte tematiche oggetto dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi tra il presidente del Municipio VII Ponente, Matteo Frulio, e il segretario generale del Siap Genova, uno dei principali sindacati di polizia, Roberto Traverso“Il confronto - come racconta lo stesso Traverso - ha riguardato la complessità del territorio del Ponente genovese e, per quanto concerne la Polizia di Stato, la competenza del Commissariato di Sestri Ponente. L’incontro è stato valutato positivamente dal Siap per il clima di attenzione istituzionale e per il riconoscimento espresso nei confronti del lavoro svolto quotidianamente dalle Forze dell’Ordine”.

Il presidente Frulio ha infatti voluto ringraziare Polizia di StatoArma dei Carabinieri e Polizia Locale per l’impegno costante sul territorio, dimostrando piena consapevolezza delle criticità legate alle gravi carenze di organico che interessano il sistema della sicurezza urbana. “Nel corso del confronto - prosegue Traverso - il Siap ha ribadito con chiarezza che la fase attuale richiede un vero salto di qualità: la sicurezza urbana non può più reggersi esclusivamente sulla disponibilità e sul senso di responsabilità degli operatori, ma deve essere governata attraverso strumenti strutturati e permanenti”.

In questo senso, il sindacato ha richiamato la necessità di dare piena e concreta attuazione ai ‘Patti per la Sicurezza Urbana’, previsti dal Decreto Legge 14/2017 (Decreto Minniti), a partire dalla strutturazione degli Osservatori sulla Sicurezza nei Municipi. Tali organismi devono necessariamente prevedere la presenza effettiva e qualificata dei rappresentanti dello Stato, in particolare dei dirigenti dei Commissariati e dei Comandanti delle Stazioni dei Carabinieri, oltre alla Polizia Locale e agli ulteriori soggetti istituzionali e sociali previsti dalla normativa, compreso il mondo dell’associazionismo e dei comitati territoriali.

Il Siap ha inoltre sottolineato “come non sia più sufficiente affrontare le criticità urbane facendo ricorso in modo episodico e prevalente all’applicazione dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), norma di impianto storico ormai risalente e non adeguata a rappresentare una risposta strutturale ai fenomeni di degrado e criminalità diffusa. La chiusura temporanea di esercizi pubblici, infatti, non incide sulle cause dei fenomeni, ma produce effetti solo temporanei e non risolutivi”.

Secondo Traverso, “le criticità principali restano legate alla necessità di rafforzare l’attività investigativa e di controllo amministrativo, attraverso un sistema realmente integrato tra le diverse forze presenti sul territorio. Da questo punto di vista, il Siap ha evidenziato come le attuali condizioni del Commissariato di Sestri Ponente risultino particolarmente difficili: il personale dedicato alle attività di polizia giudiziaria è ridotto a pochissime unità, costrette a fronteggiare un carico rilevante di deleghe dell’Autorità Giudiziaria, codici rossi e attività connesse, con inevitabili ripercussioni sull’efficacia complessiva dell’azione di contrasto. Analoghe difficoltà si registrano anche sul fronte della polizia amministrativa e del servizio di controllo del territorio, dove la carenza di organico non consente una piena continuità operativa né una risposta adeguata alle esigenze della cittadinanza. Anche il servizio di volante non riesce a garantire una copertura strutturata H24, finendo spesso per operare in condizioni di forte compressione operativa”.

In questo quadro, il sindacato ha ribadito che il sistema non può reggersi sulla sola buona volontà degli operatori, ma necessita di indicazioni chiare, protocolli operativi e strumenti di coordinamento interforze realmente vincolanti, da costruire proprio attraverso i Patti per la Sicurezza. “Continueremo - conclude Traverso - nel nostro percorso di confronto con le istituzioni territoriali, convinti che solo attraverso una piena integrazione operativa tra Forze di Polizia, Polizia Locale e istituzioni locali sia possibile incidere realmente sui fenomeni di degrado e criminalità diffusa”.

Alberto Bruzzone

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