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Attualità | 22 maggio 2026, 11:45

Diga foranea, affondato in mare il ventunesimo cassone

Webuild lancia lo sviluppo della sovrastruttura offshore. Attiva anche la "fabbrica galleggiante" per produrre il calcestruzzo direttamente a largo

Diga foranea, affondato in mare il ventunesimo cassone

Nuovo passo avanti per la realizzazione della Nuova Diga Foranea di Genova: al largo della città ligure è stato posato il ventunesimo cassone. L’opera è realizzata dal Consorzio PerGenova Breakwater, guidato da Webuild, per conto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.

Questo cassone appartiene alla tipologia di grandi dimensioni – 67 metri di lunghezza, 30 metri di larghezza e quasi 34 metri di altezza, più alto di un palazzo di dieci piani – e rientra tra gli elementi prefabbricati che costituiscono la struttura portante della nuova barriera, la cui installazione richiede operazioni ad alta complessità tecnica in ambiente marino.

Operare in mare aperto significa lavorare in condizioni in continuo cambiamento, senza superfici stabili e con il costante movimento delle onde. Nonostante ciò, tutte le fasi – anche le più delicate – vengono gestite con un controllo continuo della qualità del materiale durante il pompaggio, garantendo al tempo stesso elevati standard di sicurezza e precisione.

La realizzazione dei mega cassoni avviene nel cantiere dedicato di Vado Ligure, dove è impiegata la Tronds Barge 33, una chiatta semisommergibile lunga 110 metri e larga 45 metri. Si tratta di una piattaforma altamente specializzata che può immergersi fino a 20 metri sotto il livello del mare, permettendo di lavorare in condizioni più stabili e facilitando le operazioni di costruzione e messa in acqua dei cassoni, anche in un contesto complesso come quello marino.

In parallelo alla posa dei cassoni di base, proseguono le lavorazioni della sovrastruttura in mare, a conferma del coordinamento tra le diverse componenti dell’opera. Un elemento particolarmente innovativo del progetto riguarda la produzione del calcestruzzo per le coperture dei cassoni, che avviene direttamente in mare grazie a un doppio impianto installato su una chiatta galleggiante, operativa a circa 800 metri dalla costa. In pratica, una vera e propria fabbrica offshore: di giorno produce calcestruzzo direttamente sul posto, mentre nelle ore serali rientra in porto per il rifornimento delle materie prime.

La Nuova Diga Foranea rappresenta un intervento strategico per il rafforzamento competitivo del porto di Genova e per l’adeguamento del sistema portuale alle nuove dinamiche del traffico marittimo internazionale. Insieme al Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi–Nodo di Genova, realizzato anche questo da Webuild, il progetto è destinato a garantire centralità al porto ligure nei flussi commerciali del Nord Italia e in Europa.

 

Redazione

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