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Sanità | 22 maggio 2026, 15:10

L’ospedale Giannina Gaslini all’avanguardia nella diagnostica: introdotta la prima capsula endoscopica miniaturizzata utilizzata in Italia in età pediatrica

Avviate le prime applicazioni cliniche della videocapsula miniaturizzata “XS”: una tecnologia rivoluzionaria per la diagnosi delle patologie del piccolo intestino nei bambini, che permette di estendere l’esame a piccoli in età molto precoce

L’ospedale Giannina Gaslini all’avanguardia nella diagnostica: introdotta la prima capsula endoscopica miniaturizzata utilizzata in Italia in età pediatrica

L’Istituto Giannina Gaslini si conferma centro di eccellenza e avanguardia tecnologica a livello internazionale: è il primo centro in Italia ad aver utilizzato in età pediatrica una videocapsula endoscopica miniaturizzata. Questa nuova tecnologia, per la valutazione non invasiva del piccolo intestino, rappresenta un punto di svolta per i pazienti più piccoli in cui si sospetta o si deve monitorare una patologia digestiva confinata ad un distretto difficilmente raggiungibile con altre tecniche endoscopiche o chirurgiche.

Questa innovazione va a potenziare l’offerta diagnostica e terapeutica dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva del Gaslini già estremamente solida, che conta un volume complessivo di quasi 700 interventi nel 2025, tra cui spiccano per volume e complessità anche endoscopie operative molto invasive.

«L’introduzione di questa nuova videocapsula miniaturizzata rappresenta un ulteriore passo avanti verso una medicina sempre più precisa, mini-invasiva e centrata sul bambino. Ridurre l’impatto delle procedure diagnostiche significa diminuire lo stress fisico ed emotivo per i piccoli pazienti e le loro famiglie, ma anche favorire percorsi di cura più rapidi ed efficienti, con benefici concreti sui tempi di ricovero e di recupero. Innovazioni come questa confermano la capacità del Gaslini di investire nelle tecnologie più avanzate per offrire ai bambini le migliori opportunità diagnostiche e assistenziali» sottolinea il direttore generale dell’Istituto Gaslini, Renato Botti.

“L’introduzione al Gaslini, per la prima volta in Italia, di questa tecnologia è un nuovo importante traguardo per la sanità ligure e conferma, ancora una volta, il ruolo del Gaslini come punto di riferimento nazionale e internazionale nelle cure pediatriche – dichiara Massimo Nicolò, assessore alla Sanità di Regione Liguria –. Parliamo di una tecnologia altamente innovativa che consente diagnosi sempre più precise e meno invasive, migliorando la qualità dell’assistenza e riducendo l’impatto delle procedure sui bambini e sulle loro famiglie. Questo risultato testimonia la capacità dell’IRCCS pediatrico ligure di investire costantemente in ricerca, innovazione e tecnologie avanzate, mettendo sempre al centro la salute e il benessere dei più piccoli”.

La vera innovazione risiede nelle dimensioni: questa videocapsula ha un diametro di 24,5 x 9,5 mm, sensibilmente inferiore rispetto ai sistemi convenzionali. Questa caratteristica permette di estendere l’esame a bambini in età molto precoce, riducendo drasticamente la necessità di sedazione e di posizionamento endoscopico. L’esperienza iniziale al Gaslini documenta già due scenari di successo: un caso di malattia genetica digestiva e un caso di grave malassorbimento, nei qua

li è stato possibile completare lo studio del tenue, grazie al rilascio della capsula nel duodeno.

«L’adozione di questa tecnologia risponde ai potenziali benefici organizzativi ed assistenziali dell’Istituto - evidenzia Paolo Gandullia, direttore della UOC di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva del Gaslini - Tra questi, la riduzione dello stress psicofisico del piccolo paziente, l’aumento dell’offerta all’utenza e l’incremento della mobilità attiva nazionale. Si incrementa inoltre l’efficienza operativa grazie all’ottimizzazione dei flussi di lavoro, alla riduzione nell’occupazione delle sale operatorie e alla sostenibilità ambientale».

«L’impiego della capsula miniaturizzata permette di ampliare la fattibilità dell’esame anche nei bambini più piccoli e aprire nuove prospettive sia sul piano clinico sia su quello della ricerca» sottolinea Andrea Chiaro, incarico di Referente per l’Endoscopia Digestiva dell’Istituto Gaslini.

L’introduzione di questa metodica apre una nuova era per la gastroenterologia pediatrica. Questa esperienza si inserisce pienamente nella missione del Gaslini: unire rigore scientifico e innovazione tecnologica per garantire il benessere integrale del bambino, riducendo l'impatto delle procedure diagnostiche e confermando la forte attrattività dell’Istituto verso le tecnologie industriali più avanzate.

Redazione

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