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Attualità | 26 maggio 2026, 12:07

Porto di Genova, presentato al cluster il piano delle modifiche temporanee alla viabilità e all’accessibilità stradale e ferroviaria

Il primo passaggio è previsto il 29 maggio, con l’attivazione della nuova viabilità in prossimità del varco Albertazzi-Passo Nuovo. Il 5 giugno entrerà in esercizio il primo tratto della nuova sopraelevata portuale, insieme al nuovo varco di ponente in quota

Porto di Genova, presentato al cluster il piano delle modifiche temporanee alla viabilità e all’accessibilità stradale e ferroviaria

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha presentato oggi agli operatori del cluster portuale il cronoprogramma delle modifiche temporanee alla viabilità e all’accessibilità ferroviaria che accompagneranno il completamento di alcuni dei principali interventi infrastrutturali in corso nel bacino di Sampierdarena.

Il primo passaggio è previsto il 29 maggio, con l’attivazione della nuova viabilità in prossimità del varco Albertazzi-Passo Nuovo, che consentirà la separazione dei flussi veicolari interni al porto dal traffico diretto ai traghetti, migliorando sicurezza e fluidità della circolazione. Contestualmente, verrà adeguata l’accessibilità dal varco di via Milano verso gli imbarchi dei traghetti, anche a valle di alcuni test sperimentali sviluppati da AdSP nelle ultime settimane. Tale adeguamento verrà completato nella prima settimana di giugno con la realizzazione di una corsia di accumulo dedicata ai veicoli che devono accedere in porto dal varco di via Milano.

Il 5 giugno entrerà in esercizio il primo tratto della nuova sopraelevata portuale, insieme al nuovo varco di ponente in quota. La nuova configurazione consentirà ai mezzi diretti al porto o provenienti dal porto di utilizzare una viabilità dedicata, tendenzialmente separata dal traffico urbano nel collegamento con il casello di Genova Aeroporto. Entro la fine del 2026 sarà poi completata tutta la sopraelevata portuale, definendo un’arteria ad elevata capacità tra la sponda destra del Polcevera e il varco San Benigno.

Una successiva tappa è prevista il 15 giugno, con il completamento dell’intervento realizzato da ASPI che consentirà il ripristino del collegamento tra la sopraelevata e il varco di San Benigno attraverso la nuova rampa realizzata nell’ambito dei lavori del tunnel subportuale, i cui lavori riprenderanno a breve per le successive fasi di costruzione.

Entro la fine di giugno sarà poi completata, come previsto, la demolizione del vecchio Ponte del Papa, così da garantire una maggiore sicurezza idraulica alla foce del torrente Polcevera. L’infrastruttura era stata mantenuta in esercizio come ponte di cantiere per la realizzazione dei lavori delle nuova sopraelevata portuale.

Particolare attenzione è stata dedicata alle attività previste nell’area del varco Etiopia, dove le modifiche alla viabilità e le successive chiusure programmate sono da ricondurre ai lavori infrastrutturali portati avanti da Autostrade per l’Italia nell’ambito della realizzazione del tunnel subportuale.

Dal 17 giugno è prevista la chiusura del varco Etiopia in ingresso per consentire l’esecuzione delle lavorazioni, mentre la chiusura completa sarà attuata nel periodo compreso tra il 17 agosto e il 17 ottobre. Durante tale fase, l’accessibilità stradale al porto sarà comunque garantita attraverso un sistema alternativo basato sui principali varchi di accesso del bacino di Sampierdarena, tra cui i varchi di ponente, a raso e in quota, Albertazzi-Passo Nuovo, via Milano e San Benigno. Per tutto il periodo di chiusura del varco Etiopia sarà garantito il deflusso, in ingresso e in uscita, dei pedoni.

Per quanto riguarda l’operatività ferroviaria, la fase maggiormente impegnativa è prevista tra il 17 agosto e il 17 settembre, quando il traffico ferroviario da e verso alcuni terminal sarà instradato attraverso il bypass della Linea Campo, soluzione che consentirà di mantenere la continuità dei collegamenti ferroviari con il bacino di Sampierdarena durante l’esecuzione delle opere.

Per accompagnare tale fase, l’Autorità di Sistema Portuale promuoverà specifici momenti di coordinamento con terminalisti, imprese ferroviarie, operatori logistici e soggetti incaricati delle manovre ferroviarie, con l’obiettivo di minimizzare gli impatti operativi e garantire la massima continuità dei servizi.

Tito Vespasiani, Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, ha dichiarato:

"Quando ci è stata comunicata la necessità di chiudere progressivamente il varco Etiopia per i lavori propedeutici al cantiere del tunnel subportuale, la prima preoccupazione è stata garantire la piena operatività del porto. Per questo abbiamo anticipato l'attivazione di una serie di infrastrutture che consentiranno di assorbire gran parte degli impatti previsti. Saranno mesi impegnativi e non sarà possibile evitare del tutto alcuni disagi, ma il sistema potrà contare su nuove soluzioni viabilistiche e ferroviarie che permetteranno di mantenere la continuità delle attività portuali accompagnando il completamento di opere fondamentali per il futuro dello scalo. Nella consapevolezza che alcune lavorazioni comporteranno modifiche temporanee alle modalità di accesso e movimentazione, ogni intervento è stato programmato prevedendo soluzioni alternative e momenti di confronto con gli operatori. L’obiettivo è proseguire il completamento delle opere garantendo la continuità operativa del porto e preparando un assetto infrastrutturale significativamente più efficiente rispetto a quello attuale. In questo quadro, vistI alcuni interventi realizzati da soggetti esterni, come Aspi nel caso del tunnel subportuale, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale assicura massima collaborazione e disponibilità affinché possano essere portati avanti con il minor impatto possibile sulle attività dello scalo. In tal senso vanno lette anche l’apertura continuativa 24 ore su 24 del Passo Nuovo Albertazzi e la prossima iniziativa che AdSP finalizzerà al contrasto della sosta irregolare e di altri utilizzi impropri delle aree portuali, nonché lo studio, in collaborazione con il Comune, per l’accesso dei trasporti eccezionali in sostituzione del varco Etiopia, soluzione per la quale è necessario risolvere una criticità viabilistica in corrispondenza della rotatoria di San Giovanni d’Acri”.

Redazione

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