Presto nel 'Distretto del design' si respirerà un’aria diversa: palazzi antichi, cortili nascosti, portoni e finestre si spalancheranno sul mondo dell’arte, dell’architettura e del design contemporaneo. Per cinque giorni vicoli e piazze diventano spazi di incontro, installazioni, mostre e sperimentazione urbana, in un dialogo continuo tra la città e chi la attraversa. È questa l’essenza della Genova Design Week, che dal 3 al 7 giugno torna per la sua settima edizione confermandosi uno degli appuntamenti più importanti dedicati al design e alla rigenerazione urbana.
Promossa dal DiDe – Distretto del Design di Genova, la manifestazione negli anni ha trasformato una parte del centro storico in un laboratorio creativo diffuso, capace di attrarre professionisti, giovani designer e visitatori da tutta Italia e dall’estero, contribuendo anche alla crescita commerciale, culturale e sociale del quartiere.
Anche quest'anno il fitto calendario di eventi conferma la propria doppia anima dell'evento: da un lato grande evento culturale internazionale, dall’altro strumento concreto di rigenerazione urbana e sociale, capace di trasformare il centro storico in uno spazio aperto di incontro, sperimentazione e nuove visioni sulla città.
"Sono stati sette anni di lavoro duro, fatto con testa e cuore, per rigenerare una parte del territorio - sottolinea la presidente del DiDe Elisabetta Rossetti -. Un lavoro quotidiano, costante, senza mai perdere di vista l’obiettivo. Oggi vedere risultati concreti ci dà entusiasmo anche nei momenti più difficili". Rossetti evidenzia come la Design Week abbia contribuito all’apertura di numerose attività commerciali, anche di livello nazionale, che hanno scelto di investire nel centro storico genovese, migliorando sicurezza, pulizia, vivibilità e flussi turistici.
L’impatto sul territorio viene sottolineato anche da Alessandro Cavo, presidente di Confcommercio Genova: "La Design Week rappresenta un modello di rigenerazione urbana da seguire. Ha dimostrato che investire nella bellezza e nella qualità dello spazio pubblico può rendere i quartieri più attrattivi e vivi, sia per i residenti sia per i turisti". Dello stesso avviso Luigi Attanasio, presidente della Camera di Commercio di Genova, che definisce la manifestazione "un modo per ripensare il centro storico come luogo frequentato da artigiani, artisti e professionisti, promuovendo una cultura della bellezza e della qualità della vita".
Quest’anno il tema scelto è “Equilibrio”, parola che guiderà installazioni, mostre e riflessioni dell’edizione 2026. Dopo “Materia”, tema del 2025, il nuovo focus guarda alla capacità del progetto di mettere in dialogo elementi differenti: tradizione e innovazione, etica ed estetica, uomo, ambiente e tecnologia.
"Abbiamo scelto l’equilibrio perché è un concetto che riguarda non solo la progettazione ma anche la dimensione sociale, culturale e politica del presente - spiega Rossetti -. È un tema inclusivo, che mette in relazione concetti apparentemente distanti o opposti".
I numeri confermano la crescita della manifestazione: saranno 142 gli eventi in programma in cinque giorni, con 93 incontri tra talk e conferenze, 17 mostre e 34 eventi musicali aperti al pubblico.
Tra gli appuntamenti più attesi torna “Container 03”, giunto alla terza edizione. Al Porto Antico, nell’area del Varco Mandraccio, dieci container verranno trasformati in scenari di interior design dedicati al tema del “Microliving”, riflessione sul futuro dell’abitare tra sostenibilità, qualità dello spazio e nuove esigenze urbane.
Il progetto, intitolato “Il Cielo in una Stanza”, è curato da Simona Finessi, che sottolinea come la Genova Design Week stia vivendo una crescita graduale ma costante: "I processi culturali hanno bisogno di tempo per consolidarsi. Oggi però abbiamo raggiunto un primo obiettivo importante: accendere una luce su Genova e attrarre operatori del mondo del design che scelgono di venire qui per scoprire la città e quello che sta succedendo".
Finessi parla di un evento pensato "per tutti" e non soltanto per gli addetti ai lavori: "Deve avere diversi livelli di lettura e parlare a pubblici differenti". E guarda già al futuro: "Siamo ancora ai blocchi di partenza. Il bello deve ancora venire e siamo molto ambiziosi rispetto a ciò che questa città può costruire".
Prenderà forma anche “PuntaSanLorenzo”, installazione dello studio caarpa architettura e paesaggio che trasformerà piazza San Lorenzo in una sorta di spiaggia urbana: ombrelloni, teli mare e oggetti balneari porteranno simbolicamente un frammento di litorale ligure nel cuore del centro storico.
Confermati anche “Designer Under 35”, dedicato ai giovani creativi emergenti, e il “Festival Design Talk”, che porterà a Genova nomi internazionali dell’architettura e del design. Tra gli ospiti attesi Sandy Attia e Matteo Scagnol di MoDus Architects, Leonardo Cavalli e Francesca Pintus di Oneworks e l’architetta francese Odile Decq, protagonista della lectio magistralis conclusiva nel Salone delle Grida del Palazzo della Borsa.
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è anche l’arrivo a Genova di F/A FakeAuthentic, piattaforma curatoriale fondata dagli architetti Stefania Agostini e Luca Mostarda, che porterà nel complesso di Santa Maria di Castello la mostra “SeeSaw (BILICO)”, dedicata al rapporto tra autenticità, sperimentazione e design contemporaneo.
Spazio inoltre a “Architetture d’interni in Liguria”, mostra allestita a Palazzo Gio Battista Saluzzo con 50 studi di architettura selezionati attraverso una call che ha raccolto circa 180 candidature. Il progetto sarà accompagnato dal “Platform Architecture Festival”, due giornate di incontri e confronti tra progettisti ospitate a Palazzo Melograno.
La manifestazione coinvolgerà anche gallerie, piazze e spazi culturali del centro storico con decine di esposizioni diffuse: dai Giardini Luzzati a Palazzo Stella, passando per vico delle Virtù, via San Donato e Canneto il Lungo.
Accanto ai grandi studi e ai nomi internazionali, la Genova Design Week continua inoltre a puntare sui giovani professionisti e sul rapporto tra formazione e territorio. "Molti ragazzi si formano qui, fanno esperienze all’estero e poi tornano . osserva Finessi -. Vogliono trovare una città all’altezza delle capitali europee in cui hanno vissuto. Sono loro uno dei motori fondamentali per il futuro di Genova".
Un percorso sostenuto anche dalle istituzioni regionali. "Fin dalla prima edizione abbiamo accompagnato questa iniziativa – commenta l'assessore Alessio Piana –. Manifestazioni come questa animano il centro storico e proiettano la città nel futuro". Per l’assessora comunale Tiziana Beghin la Design Week rappresenta "una contaminazione positiva capace di generare nuove energie e opportunità, soprattutto per i giovani designer".
Tra gli appuntamenti in programma anche “Narrazioni Preziose”, workshop promosso da Federpreziosi Confcommercio Genova e Università di Genova, in cui venti studenti lavoreranno alla progettazione di percorsi narrativi dedicati a dieci gioielli artigianali originali.














