Sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e in particolare sugli interventi legati alla sanità, la Liguria corre ed è un esempio virtuoso a livello nazionale. Questa mattina al convegno “L’Italia del PNRR - creare il modello, fare sistema, orientare il futuro” al museo Leonardo Da Vinci a Milano, a cui è intervenuto il presidente della Liguria Marco Bucci, la Regione si è distinta per capacità di messa a terra dei progetti e di spesa delle risorse del PNRR. Capacità riconosciute espressamente dal ministro per gli Affari europei, PNRR e politiche di coesione Tommaso Foti, che nel suo discorso di apertura dei lavori si è complimentato con il presidente Bucci.
“In Liguria abbiamo lavorato per centrare gli obiettivi nei tempi previsti e ci siamo riusciti - commenta il presidente della Regione Liguria Marco Bucci -, superando anche i target ad esempio per le Case della Comunità, che sono 32 a fronte delle 30 in programma e che stanno già iniziando a diminuire la pressione sulle strutture ospedaliere. E lo stesso vale per gli Ospedali della Comunità e le grandi apparecchiature diagnostiche, rispettivamente 12 e 68 rispetto al target di 10 e 61. Il Covid aveva distrutto la sanità territoriale e un’iniezione di risorse come quella del PNRR è stata fondamentale nel percorso per ripristinare la fiducia dei cittadini nei confronti della sanità sul territorio. Ora la sfida che il Paese deve vincere è quella della telemedicina. Ci sono regioni, come la nostra, dove alcune valli sono difficili da raggiungere, con ospedali a distanza di decine di chilometri. Chi vive in quelle valli deve poter accedere facilmente al servizio sanitario e in questo la telemedicina diventa fondamentale. Si tratta di una rivoluzione che, con le Case e gli Ospedali della Comunità, abbiamo già intrapreso con successo e che ci impegniamo a portare a termine”.
Il presidente Bucci è intervenuto, insieme al ministro della Salute Orazio Schillaci, al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone e al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, all’interno di un panel dedicato principalmente al tema della sanità ma anche a quello del lavoro.
“In Liguria abbiamo concluso il programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), che è arrivato per noi in un momento strategico: nella nostra regione il tasso di disoccupazione è pari al 4,7%, al di sotto della media nazionale. Abbiamo posti di lavoro che restano vacanti perché manca il personale specializzato e non parlo solo di ingegneri informatici, parlo di saldatori, carpentieri, tappezzieri navali, mansioni anche ben retribuite che servono all'industria, alla ricaduta economica e occupazionale. E che sono una concreta prospettiva per il futuro di tanti giovani visto che più difficilmente potranno essere sostituiti dall’intelligenza artificiale. Anche in questo settore dobbiamo lavorare su una rivoluzione che rimetta al centro la professioni e le richieste del mondo del lavoro”.
Complessivamente in Liguria sono 227 gli interventi finanziati attraverso PNRR e PNC di cui Regione è soggetto attuatore, per un valore totale pari a oltre 631 milioni di euro. Il quadro che emerge conferma un livello di attuazione ormai molto avanzato: circa il 75% degli interventi risulta già concluso, mentre quasi il 20% è attualmente in fase di esecuzione. Nel dettaglio, ben 171 interventi risultano già terminati, 45 sono attualmente in fase di esecuzione e 10 in fase di collaudo. Solo un intervento si trova ancora nella fase di affidamento e nessuno risulta fermo alla progettazione, segnale di un portafoglio opere interamente avviato sul piano operativo, che testimonia una capacità attuativa significativa rispetto agli obiettivi e alle tempistiche previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
















