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Attualità | 03 giugno 2026, 11:55

Transizione energetica al Porto Antico: domani il consigliere regionale Biasi apre la conferenza internazionale “EnerCmed”

L'evento organizzato dall'Università di Genova nell'ambito del Festival Blue. Al centro del dibattito anche il nuovo Piano energetico ligure 2030 approvato ad aprile: "Aumenteremo le rinnovabili e scommetteremo su idrogeno e nucleare di nuova generazione"

Transizione energetica al Porto Antico: domani il consigliere regionale Biasi apre la conferenza internazionale “EnerCmed”

Il consigliere regionale della Lega e presidente della III commissione Attività produttive Armando Biasi domani aprirà, insieme ad altri relatori, la conferenza internazionale sulla transizione energetica e sulle nuove politiche energetiche intitolato: “EnerCmed, Energy transition and nature-based solutions in Mediterranean cities”. L’appuntamento è alle 14.30 in via del Molo 65 al Porto Antico di Genova. L’evento di giovedì 4 giugno si terrà nell’ambito del Festival Blue, presso il Genova Blue District, ed è organizzato dall’Università degli Studi di Genova nell’ambito di EnerCmed, progetto europeo Interreg Euro-Med coordinato da UniGe. Il presidente Biasi, tra le altre cose, illustrerà il nuovo Piano energetico 2030, di cui è stato relatore in consiglio regionale, che lo scorso aprile è stato approvato dall’Assemblea legislativa della Liguria.

“Si tratta di un Piano - ha spiegato Biasi - che nasce dall’ascolto di istituzioni, associazioni, categorie economiche e realtà del territorio che hanno contribuito a costruire una visione condivisa. L’obiettivo di Regione Liguria è chiaro: aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili, ridurre la dipendenza dall’esterno e accompagnare la Liguria verso un sistema energetico più efficiente e sostenibile anche grazie allo sviluppo del fotovoltaico, al potenziamento dell’eolico e alla valorizzazione dell’idroelettrico, oltre alle fonti termiche come biomasse e pompe di calore. Grande attenzione, inoltre, è stata rivolta alle nuove tecnologie e alla ricerca, dall’energia del mare all’eolico off-shore, fino all’idrogeno verde e al nucleare di nuova generazione, su cui la Liguria può giocare un ruolo importante anche a livello nazionale. Accanto alla produzione, lavoriamo anche sul fronte dei consumi: più efficienza nelle case, negli edifici pubblici e nelle imprese, con l’obiettivo di ridurre sprechi e costi. E un impegno forte anche sulla mobilità sostenibile, con il sostegno al trasporto ferroviario, lo sviluppo della mobilità elettrica e l’utilizzo del Gnl nel settore marittimo. Il nuovo Piano di Regione Liguria non impone, ma indirizza, offrendo strumenti, semplificando le procedure e creando le condizioni per accompagnare cittadini e imprese in una transizione energetica che sia davvero sostenibile, anche dal punto di vista economico e sociale”.

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