Il rapporto tra Fincantieri e Sestri Ponente, tra sviluppo industriale e ricadute sul territorio, è stato uno dei temi affrontati dalla sindaca Silvia Salis durante la conferenza stampa dedicata al primo anno di attività della sua amministrazione. Un dossier che tiene insieme due aspetti: da una parte il peso strategico del cantiere per Genova e per l’industria nazionale, dall’altra le criticità denunciate da anni dal quartiere, dall’impatto delle lavorazioni alla qualità della vita, fino alla pressione abitativa e all’integrazione dei lavoratori stranieri.
A riaprire il tema, nei mesi scorsi, era stata anche la cerimonia per le navi Explora, che aveva riportato al centro del dibattito il rapporto tra azienda, città e territorio. Salis ha rivendicato l’avvio di un confronto con l’amministratore delegato di Fincantieri Pierroberto Folgiero, spiegando che il Comune intende chiedere impegni concreti e ricadute verificabili per Sestri Ponente.
“La popolazione di Sestri Ponente è una popolazione con un’anima solidale e di supporto ai lavoratori e alle lavoratrici storica, e continua a fare la sua parte. Di questo la ringraziamo, ma non si può abusare di questa predisposizione”, ha detto la sindaca, riprendendo la conclusione della domanda che riguardava come negli anni passati il territorio si mobilitò in difesa del cantiere quando Fincantieri sembrava a rischio chiusura.
“Ho avuto diversi incontri soddisfacenti con l’amministratore delegato Folgiero e ho fatto presente che c’è un tema di redistribuzione, che loro hanno ben presente”, ha aggiunto Salis. Secondo la sindaca, l’azienda starebbe intervenendo anche sulla solidità dei subappalti, “quindi su lavoro e tutela dei lavoratori che sono inclusi in una dinamica che oggi è complessa da controllare”, con provvedimenti che la prima cittadina ha definito “seri”.
Uno dei progetti su cui il Comune punta è la rigenerazione del Mercato del Ferro, struttura storica di Sestri Ponente oggi "sottoutilizzata", chiarisce la sindaca. L’idea, emersa anche in un incontro con l’assessora al Commercio Tiziana Beghin e l’assessora al Welfare Cristina Lodi, è trasformarlo in un grande spazio di comunità, principalmente con il sostegno economico di Fincantieri.
“Abbiamo proposto di rigenerare completamente il Mercato del Ferro, che deve diventare un grande luogo di comunità. Oggi è una struttura meravigliosa, ma sottoutilizzata”, ha spiegato Salis. “Serviranno lavori per renderlo vivibile tutto l’anno e noi vorremmo che fosse, con il sostegno economico di Fincantieri, un luogo dove fare attività di restituzione alla collettività: corsi di lingua, doposcuola, attività di studio, soprattutto della lingua, per aiutare chi viene a lavorare qui ed è catapultato in un Paese del quale non conosce la lingua né le dinamiche burocratiche”.
Un tema che, ha sottolineato la sindaca, riguarda in particolare anche le famiglie dei lavoratori stranieri. “Per gli uomini che lavorano in cantiere e hanno l’obbligo di interagire con italiani, la lingua viene imparata più velocemente. Il discorso, dunque, vale soprattutto per le donne”, ha detto Salis. “Ovviamente sarà un luogo per tutti, ma deve fornire elementi di impatto sociale: a noi interessa molto la rigenerazione del Mercato del Ferro e la destinazione qui di un progetto di ampia portata con ricadute sul territorio”.
Più delicato, invece, il nodo della casa e degli affitti, tema che a Sestri Ponente è diventato sempre più sensibile anche per la presenza crescente di lavoratori legati al cantiere, e che vede la gran parte dei privati proporre soluzioni a contratti transitori (dunque che non prevedono la residenza) e a cifre stellari. “La questione abitativa è complessa, c’è l’iniziativa privata e sono elementi da trattare con cura. Ma ne parliamo già nei nostri incontri e Fincantieri ha ben presente il tema”, ha chiarito la sindaca.
Sul dossier è intervenuto anche il vicesindaco Alessandro Terrile, che ha allargato il ragionamento al completamento del progetto industriale e infrastrutturale, in particolare allo spostamento della ferrovia, parte oggi non finanziata. Un passaggio considerato centrale sia per potenziare il cantiere sia per restituire spazi alla città.
“Siamo ben coscienti che la situazione Fincantieri vada gestita in un rapporto di dialogo tra Fincantieri e l’amministrazione comunale”, ha detto Terrile. “Siamo anche convinti che una parte delle soluzioni ai problemi delle ricadute sulla città arriverà quando sarà completato il progetto con anche la parte che oggi non è finanziata, cioè lo spostamento della ferrovia”.
Secondo il vicesindaco, quell’intervento avrebbe due effetti: “Il primo è completare il cantiere, potenziando davvero i lavori che si stanno completando e dando più forza ed efficienza al cantiere navale. Il secondo vantaggio è che lo spostamento della ferrovia restituirà aree alla città”.
Aree oggi nella disponibilità di Fincantieri e che, secondo Terrile, potrebbero diventare la vera occasione di restituzione urbana e sociale per Sestri Ponente. “È lì che si gioca tanta parte non solo della restituzione fisica, ma anche della restituzione sociale”, ha spiegato. “Immaginare quegli spazi come luoghi dove possano esserci abitativo convenzionato, spazi di socialità, aggregazione e un parco urbano significa aprire scenari importanti, sia per la dimensione sia per l’ubicazione, perché sono sostanzialmente nel centro di Sestri”.
Il vicesindaco ha poi richiamato il ruolo del Governo, di Rfi e della stessa Fincantieri nella trattativa sul completamento dell’infrastruttura. “Il Comune rischia di essere uno spettatore muto, ma non vogliamo essere muti ancora per molto”, ha detto Terrile. “È una delle priorità per Genova. Il completamento di quell’infrastruttura è un tema su cui bisogna fare chiarezza al più presto, altrimenti si rischia di vanificare i tanti denari che si stanno mettendo su Sestri Ponente”.
Per quanto riguarda il Mercato del Ferro, l’assessora al commercio Tiziana Beghin ha chiarito, a margine della conferenza, anche la situazione dei tre commercianti ancora presenti nella struttura. Si tratta, ha spiegato, di operatori in età di pensionamento che saranno accompagnati dal Comune nel percorso di uscita: se possibile già ad agosto, altrimenti entro dicembre.














