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Politica | 11 giugno 2026, 17:46

Crisi Amt, l'opposizione: "Hanno gridato al disastro assoluto dei conti e distrutto la reputazione della società"

L'ex vicesindaco: “In otto anni azienda in servizio e credito bancario mantenuto". E sulla gratuità del servizio: "Sono state dette cose false: è una delle poche cose che ha portato denari". Attacco anche sul piano di risanamento: “Poca trasparenza sul ruolo di Trenitalia e su una possibile privatizzazione”

Crisi Amt, l'opposizione: "Hanno gridato al disastro assoluto dei conti e distrutto la reputazione della società"

Dopo sicurezza e via XX Settembre, il controbilancio delle opposizioni sul primo anno dell’amministrazione Salis si concentra anche su Amt. Un dossier che, secondo il centrodestra, la giunta avrebbe gestito scegliendo una linea comunicativa sbagliata: parlare pubblicamente di disastro, fallimento e buco nei conti, con il risultato di indebolire ulteriormente la reputazione dell’azienda, spaventare fornitori e banche e aggravare una situazione già complessa.

A intervenire sul tema è stato soprattutto Pietro Piciocchi, capogruppo di Vince Genova ed ex vicesindaco, che ha respinto l’idea di una società lasciata in condizioni ingestibili dalla precedente amministrazione. Piciocchi ha riconosciuto le difficoltà strutturali di Amt, ma ha sottolineato come si tratti di un problema comune a molte aziende di trasporto pubblico locale in Italia.

L’amministrazione ha gestito una situazione complessa, perché il bilancio di Amt è ed era una situazione complessa, comune a tutte le aziende di trasporto pubblico locale in Italia”, ha detto Piciocchi, richiamando anche il caso Milano. “Guardate che cosa ha dichiarato il sindaco Beppe Sala circa un mese fa, lasciando presagire un problema enorme sulla tenuta dei conti del sistema del trasporto pubblico del Comune di Milano. Non è che qui abbiamo problemi diversi rispetto a quelli che altri stanno affrontando”.

Secondo l’ex vicesindaco, il punto è il modo in cui la giunta Salis avrebbe scelto di affrontare il dossier. “Come si è scelto di approcciarli? Gridando al disastro assoluto dei conti, dicendo pubblicamente che un’azienda era fallita”, ha attaccato. “È chiaro che appena dici una cosa di questo tipo, il risultato immediato è che un minuto dopo i fornitori ti salutano, le banche scappano. E questo è particolarmente grave rispetto a un’azienda che ha sempre lavorato strutturalmente con il credito bancario”.

Piciocchi ha poi raccontato di avere ricevuto messaggi da dirigenti bancari con cui aveva lavorato quando era assessore. “Mi scrivevano: siamo allibiti dal modus operandi”, ha riferito. “Amt è stata affidata dalle banche l’ultima volta nel mese di maggio 2025”.

L’ex vicesindaco ha negato di avere mai descritto Amt come un’azienda priva di problemi. “Il sindaco mi ha messo in bocca cose mai dette, del tipo che Amt era un gioiellino. Non l’ho mai detto”, ha chiarito. “Però credo che alla fine i cittadini si facciano questa domanda: perché in otto anni di centrodestra questa azienda, con tutti i suoi problemi, comunque ha funzionato? Non c’è stato un giorno di sciopero, non c’è stato uno stipendio pagato in ritardo e dopo pochi mesi di centrosinistra è deflagrata la situazione in questo modo, con un crollo della qualità del servizio sotto gli occhi di tutti”.

Nel mirino anche il tema della gratuità del trasporto pubblico, indicata secondo Piciocchi dalla giunta come una delle cause dei problemi dell’azienda. Una ricostruzione che l’ex vicesindaco definisce sbagliata. “Sono state dette cose oggettivamente false. Ancora stamattina si vuole instillare nell’opinione pubblica il concetto che i problemi di AMT derivino dalla gratuità, quando la gratuità è una delle poche cose che ha portato denari, perché è assistita da finanziamenti dello Stato”, ha detto. “È stata una grande scommessa, tra l’altro una scommessa che mi aspetterei più in una città a trazione progressista. Qui invece si è tornati indietro con una politica tariffaria vecchia”.

Piciocchi ha poi precisato che l’opposizione non nega l’esistenza di problemi economici e gestionali, ma contesta la scelta di “socializzarli” pubblicamente creando allarme e sfiducia. “Non dico che sia tutta narrazione, perché dei problemi oggettivamente c’erano, ma li abbiamo sempre affrontati”, ha spiegato. “Non li abbiamo socializzati con la città creando tensione e sfiducia. Li abbiamo sempre affrontati e gestiti. Non abbiamo governato un anno o due, abbiamo governato otto anni”.

Sul piano di risanamento, le opposizioni restano caute. Piciocchi ha ricordato che il centrodestra non si è astenuto per una ragione precisa: la mancanza di chiarezza sul futuro dell’azienda e sul possibile ruolo di Trenitalia. “Speriamo che questo piano di risanamento vada a buon fine”, ha detto. “Ma non ci siamo astenuti perché c’era una polpetta avvelenata in quel piano: poca chiarezza, poca trasparenza sul ruolo di Trenitalia e su una possibile privatizzazione dell’azienda. Noi vogliamo che la giunta giochi a carte scoperte”.

A rinforzare l’attacco è stata Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha collegato il caso Amt alla più ampia accusa di narrazione distorta rivolta alla giunta Salis. “Si è cercato anche su Amt di far passare la posizione dell’azienda come qualcosa relativa a un buco di bilancio del Comune di Genova”, ha detto Bianchi. “Ma abbiamo visto che il rendiconto 2025 ha chiuso con un avanzo di 54 milioni. Questo conferma un metodo: cercare di comunicare ai cittadini una realtà differente”.

Secondo Bianchi, va distinta la situazione di Amt da quella dei conti comunali. “Un conto è Amt, con problematiche che non si negano e che sono comuni a tutto il trasporto pubblico nazionale, dove le amministrazioni devono riuscire, come diciamo noi a Genova, a tapullare e portare avanti un servizio fondamentale per i cittadini”, ha spiegato. “Altra cosa è il bilancio del Comune, che grazie all’attività del centrodestra ha avuto stabilità, solidità e avanzi continui”.

Piciocchi è poi tornato sul bilancio 2024 di Amt, contestando il fatto che la giunta abbia evocato perdite e “buchi” prima ancora dell’approvazione formale del documento. “Ricordo sommessamente che il bilancio 2024, quello fantomatico da cui originerebbero le perdite, ancora non è stato approvato”, ha detto. “La prova che questi argomenti siano stati utilizzati in chiave propagandistica l’avete il 30 gennaio di quest’anno, quando il sindaco diceva: abbiamo approvato il bilancio con la più grave perdita, il più grave buco nella storia. Bene, ad oggi, 11 giugno, questo bilancio non esiste”.

Per l’ex vicesindaco, il danno più grave resta quello reputazionale. “Noi abbiamo sempre lavorato sulla reputazione delle nostre aziende”, ha concluso Piciocchi. “In un anno si è completamente distrutta la reputazione di Amt”.

Federico Antonopulo


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