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Attualità | 22 giugno 2026, 18:30

Presidio interforze a Quinto, l'opposizione del Medio Ponente grida alla “Sicurezzopoli”: “Levante tutelato, noi di serie B"

Dopo l’annuncio dell’assessora Viscogliosi sui controlli rafforzati, i consiglieri contestano il confronto con Cornigliano e Sestri Ponente: “A noi i presidi fissi erano stati negati perché considerati non fattibili. Ci chiediamo se non sia una coincidenza il fatto che sia stato disposto nel Municipio in cui risiede la sindaca"

Presidio interforze a Quinto, l'opposizione del Medio Ponente grida alla “Sicurezzopoli”: “Levante tutelato, noi di serie B"

Sicurezzopoli”. È con questo titolo che i consiglieri d'opposizione del Municipio Medio Ponente attaccano l’amministrazione comunale dopo gli ultimi fatti di cronaca avvenuti ai giardini di Quinto e la risposta arrivata dall’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi.

Il caso nasce dopo le scene di violenza e le problematiche di ordine pubblico registrate nel Levante cittadino. Sulla vicenda, era intervenuto ieri il presidente del Municipio Federico Bogliolo, che aveva dichiarato: "Il 7 maggio 2026, assieme al Consigliere Rappa, inviavo una nota all’Assessore alla sicurezza. Oggetto: movida 2026. Chiedevo che l’Assessore si facesse da tramite nell’ambito del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico per garantire un presidio costante nelle zone più critiche del Municipio - continua l'avvocato -. Le citavo tutte. Tra queste c’era Quinto. Ero consapevole e lo sono ancora oggi che la Polizia Locale da sola non poteva farcela. Proprio per questo gli chiedevo di garantire da una parte il presidio della polizia locale e, oltre a questo, di chiedere un aiuto nell’ambito del Comitato". 

Proprio da questo intervenuto, è arrivato successivamente il commento dell'assessora Viscogliosi, che ha replicato: "La nota trasmessa dal Presidente del Municipio Levante in data 7 maggio non riguardava esclusivamente i Giardini di Quinto, ma rappresentava l’esigenza di rafforzare i servizi di presidio e controllo lungo l’intero litorale del Levante in vista della stagione estiva. La sottoscritta ha condiviso tale richiesta e l’ha tempestivamente portata all’attenzione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. In quella sede, sulla base degli elementi informativi allora disponibili e delle valutazioni condivise con le Forze di polizia, non sono emerse indicazioni tali da determinare l’istituzione di un presidio stabile presso i Giardini di Quinto. Gli episodi verificatisi nel corso dell’ultimo fine settimana hanno tuttavia evidenziato un mutamento del quadro, rendendo necessario valutare l’adozione di misure specifiche e mirate per quell’area. Per questa ragione, il Comune di Genova ha formalmente richiesto al Prefetto di valutare l’attivazione di un presidio interforze presso i Giardini di Quinto nelle fasce serali e notturne dei fine settimana e delle giornate prefestive". Successivamente, in un’intervista a Repubblica, la stessa assessora è ritornata sul presidio interforze: “A Quinto un presidio interforze, ma la risposta non può essere solo di polizia”.

Una risposta che, per la minoranza del Medio Ponente, suona come un evidente "cambio di passo" rispetto a quanto accaduto pochi giorni fa durante il consiglio municipale monotematico dedicato alla sicurezza. In quella sede, infatti, erano stati richiesti presìdi fissi della Polizia Locale nelle aree sensibili di Cornigliano e Sestri Ponente, oltre a una maggiore intensificazione delle attività di controllo in territori particolarmente esposti a fenomeni di degrado e criminalità. “La risposta ricevuta dall’assessore - ricordano i consiglieri - era stata che i presìdi fissi della Polizia Locale non potessero essere attuati, in quanto considerati uno strumento non efficiente né esaustivo, né fattibile”.

Da qui la polemica: “Oggi ci chiediamo se non sia quantomeno una coincidenza particolare il fatto che tale presidio interforze sia stato disposto proprio nel Municipio in cui risiede la sindaca Silvia Salis. Ci domandiamo quindi se vi sia una concreta risposta soltanto laddove esista un interesse diretto, quando invece la sicurezza dovrebbe essere garantita senza distinzioni politiche o territoriali”.

Secondo i consiglieri di minoranza, il Medio Ponente rischia così di essere trattato in modo diverso rispetto al Levante, nonostante le criticità segnalate da tempo in diverse aree del territorio, da Cornigliano a Sestri Ponente. “Il Municipio Medio Ponente sembra essere considerato, sotto il profilo della sicurezza, un municipio di serie B rispetto a quanto avviene nel Levante cittadino. Una situazione che non può essere accettata, perché le criticità sono presenti in tutta la città e le richieste avanzate dai diversi territori avrebbero dovuto ricevere la medesima attenzione e, se del caso, le stesse risposte”.

La minoranza conclude chiedendo uniformità nelle decisioni dell’amministrazione: “Non accettiamo che vengano adottati criteri differenti per due Municipi che fanno parte della stessa Genova e che ricadono sotto la responsabilità del medesimo assessore”.

F.A


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