"No all'odio, sì alla tutela dei minori stranieri".
È l'appello lanciato da Defence for Children Italia e Tutori Riuniti Liguria in risposta alla crescente ondata di odio che è sfociata nei giorni scorsi in due aggressioni nei confronti di minori stranieri, una a San Fruttuoso e una a Quarto.
Sono loro a farsi promotori di una petizione pubblica, aperta alla sottoscrizione di cittadini, enti, organizzazioni e realtà del terzo settore.
Il documento nasce dalla preoccupazione per un clima di odio e sospetto che, secondo le due associazioni, mette a serio rischio non solo l'incolumità di persone minorenni, ma anche il tessuto civile dell'intera città. Le associazioni denunciano che tali iniziative criminalizzano l'infanzia in difficoltà, sostituendo la solidarietà con la caccia al capro espiatorio, e ribadiscono che i minori stranieri, prima ancora di essere stranieri, sono soggetti titolari di diritti inalienabili riconosciuti dalla Convenzione ONU e dalla legge italiana.
La petizione rivolge sei richieste precise alle istituzioni genovesi, chiedendo innanzitutto una condanna netta, pubblica e senza ambiguità contro le ronde razziste e ogni forma di violenza o intimidazione. Si richiede inoltre di riaffermare che la protezione di ogni minorenne sul territorio è una responsabilità imprescindibile delle istituzioni e dell'intera comunità. I promotori sollecitano la realizzazione di progetti di vita dignitosi che includano scuola, formazione, avviamento al lavoro, sport e socialità, vedendo in questi giovani una risorsa per una città che invecchia. Un altro punto fondamentale riguarda il supporto alla rete dei tutori volontari, dei mentori e degli operatori che quotidianamente garantiscono protezione ai ragazzi. La petizione avanza poi la richiesta di promuovere percorsi di educazione contro il razzismo e la xenofobia nelle scuole e nei quartieri. Infine, si chiede di garantire la sicurezza tramite le forze dell'ordine e lo Stato di diritto, rifiutando qualsiasi delega della sicurezza a gruppi privati.
"Non lasciamo soli questi ragazzi e queste ragazze; non lasciamo che la paura prenda il posto della solidarietà", è l'appello lanciato dai promotori. La petizione invita parrocchie, sindacati, scuole e l'intera cittadinanza a sottoscrivere l'impegno per difendere, oltre ai giovani stranieri, il volto migliore della città. Per gli enti interessati ad aderire, è possibile inviare la propria sottoscrizione all'indirizzo email info@defenceforchildren.it.














